Marotta: Inaccettabile lo sconto della tassazione ai colossi petroliferi siciliani

La norma proposta all’interno della finanziaria regionale dal governo Crocetta, scritta su dettatura di Confindustria, che opera un sostanzioso sconto di favore ai petrolieri diminuendo il pagamento delle royalties dall’attuale 20 al 13 per cento è assolutamente inaccettabile - dichiara Antonio Marotta, segretario Regionale di Rifondazione Comunista.
Mentre balzelli e tasse dirette ed indirette, previste in questa finanziaria, tartassano i cittadini in modo insopportabile, per le compagnie petrolifiere, i potenti colossi industriali dell’ estrazione, raffinazione e stoccaggio del greggio siciliano, il governo regionale usa con deferenza i guanti gialli.
Rifondazione Comunista - dice Marotta - ha da tempo avanzato la proposta di aumentare, invece, la tassazione per le estrazioni petrolifere al 35% utilizzando tali ulteriori risorse per creare un fondo regionale per l'istituzione del salario minimo garantito.
Occorre interrompere quella perversa spirale che arricchisce i già ricchi - contina l'esponente politico - recuperando mezzi economici da chi ha già, in questi anni, rastrellato enormi profitti, per ridistribuirli a favore dei giovani, dei disoccupati, delle donne in cerca di prima occupazione.
Il Presidente Crocetta, invece, con la sua politica economica - conclude Marotta - rivela la sua vera natura e del suo strano pasticciato governo, mostrandosi come un Robin Hood all’incontrario: difende ancora una volta i poteri forti (l'Eni, la Lukoil, Minardo) e attacca incessantemente le fasce deboli.