Enzo Rinaldi: 'Chi…odi – mille e un chiodo fisso'
- Petralia Soprana,
- Attualità,
- Valeria Prisinzano
L′estate sopranese si è caratterizzata quest′anno da numerose mostre d′arte: pittoriche, scultoree, fotografiche.
Da segnalare in particolar modo la mostra personale dell′artista Enzo Rinaldi, dal titolo "Chi…odi — mille e un chiodo fisso", inauguratasi il 9 agosto e conclusasi il 30 agosto scorso, presso la struttura dell′ex Carcere di Petralia Soprana, locale buio ed umido dove è ancora possibile percepire la sofferenza inflitta in passato in tale luogo.
Si è trattato di una mostra che ha fatto molto parlare di sé in positivo sia il pubblico, non sempre tecnicamente esperto, sia la critica. E′ stato evidenziato innanzitutto l′uso insolito ed originale dei materiali; tutte le opere, infatti, sono state realizzate con chiodi e con materiali di scarto, i quali assumendo forte valore simbolico hanno dato vita a lavori di straordinaria entità scenica, da cui traspare l′impegno fisico e la maestria artistica nel lavorare ed incollare gli oggetti di lavoro. In secondo luogo è stato messo in evidenza l′estro dell′artista che ha reso possibile l′inizio di un nuovo percorso artistico grazie alla tecnica e ai materiali utilizzati.
Inoltre la scenografia del locale, l′illuminazione pacata, attenta e minuziosa sulle opere, o la loro proiezione sui muri retrostanti tramite giochi di luce hanno reso possibile una relazione comunicativa ed espressiva forte tra la scultura e l′osservatore.
Da sottolineare "L′urlo"; "Senza nome", "Effimera provocazione".