PALERMO :  MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Una maxi operazione disposta dal Comando Provinciale di Palermo guidato dal Colonnello Teo LUZI per aumentare i controlli e scoraggiare rapinatori e scippatori estesa fino ai Comandi dipendenti.
Diverse le zone interessate dall′attività′ di prevenzione e repressione dei Carabinieri.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno tratto in arresto un pregiudicato palermitano responsabile di "rapina" e "sequestro di persona".
L′uomo, il 26enne RUSSO Antonino, ha commesso ben due rapine prima di essere bloccato dai militari dell′Arma. Il primo colpo lo ha messo a segno intorno alle ore 21,00 di domenica sera, all′esterno di una nota enoteca, denominata "Corrao", ubicata in piazza Torrelunga. Il giovane ha atteso che la vittima uscisse dal locale, poi, dopo averlo avvicinato con una scusa, lo ha aggredito con calci e pugni sottraendogli il portafoglio contenente circa 60,00 €.
Immediatamente dopo, il RUSSO si e′ dato alla fuga a bordo di una fiat uno. La vittima, un 40enne palermitano, prontamente soccorso da alcuni passanti ha riportato un "trauma contusivo con sospetta frattura ossa nasali, una ferita lacero contusa al volto, ecchimosi multiple al volto ed una contusione alla gamba destra", giudicato guaribile in giorni 15.
Circa un′ora dopo, il malvivente ha individuato il suo secondo obiettivo, la guardia medica di corso Dei Mille. Anche in questo caso, il giovane si e′ fatto aprire dalla dottoressa di turno, con il pretesto di una consulenza medica. Una volta dentro, il RUSSO ha costretto la donna, dietro pesanti minacce, a consegnargli il denaro in suo possesso, circa 50,00 €, poi allo scopo di guadagnarsi la fuga, il giovane ha rinchiuso la malcapitata all′interno del bagno attiguo alla sala medica, allontanandosi a piedi. La donna, tuttavia, e′ riuscita a liberarsi e ha chiamato il 112. Giunti immediatamente sul posto, i militari dell′Arma rinvenivano a poca distanza l′autovettura fiat uno utilizzata dal RUSSO la quale, a seguito di accertamento, risultava essere stata rubata nel mese di luglio. Le immediate ricerche del malvivente, grazie anche alle indicazioni fornite dalle due vittime della rapina, consentivano dopo pochi minuti di rintracciarlo e bloccarlo ancora nelle vicinanze della guardia medica.
Il RUSSO Antonino, pertanto, veniva arrestato per rapina e sequestro di persona, nonchè′ denunciato in stato di libertà′ per ricettazione.
Il predetto veniva associato alla casa circondariale di Palermo "l′Ucciardone" a disposizione dell′Autorità Giudiziaria.
Sempre i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno tratto in arresto ARGOUNE Kamir, nato in Tunisia, 30enne, responsabile di aggressione in danno di una donna, dalla quale si faceva consegnare il proprio telefono cellulare. I fatti si sono verificati nella centralissima via Maqueda. Stando a quanto accertato, la donna, una 38enne di Palermo, stava passeggiando nella nota via del centro del capoluogo in compagnie delle due figlie. Pochi istanti dopo, la stessa, intenta a conversare al telefono cellulare, veniva avvicinata alle spalle dal giovane tunisino che la afferrava al polso e, strattonandola con violenza, le strappava di mano il cellulare, fuggendo poi a piedi.
Alla scena assistevano anche due giovani passanti i quali richiamavano immediatamente l′attenzione di un equipaggio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile che transitava in quel momento nelle vicinanze. I Carabinieri acquisite le prime importanti informazioni, si ponevano alla ricerca del malvivente, rintracciandolo di lì a poco nel limitrofo vicolo S. Rosalia, all′interno di un cortile condominiale. Alla vista dei Carabinieri, l′extracomunitario tentava di allontanarsi venendo tuttavia prontamente bloccato. La perquisizione personale consentiva, inoltre, di rinvenire il telefono cellulare asportato poco prima alla donna.
Il prevenuto ARGOUNE, localizzato è stato tratto in arresto da militari dell′Arma per i reati di "rapina" e denunciato per "inosservanza delle norme sull′immigrazione", essendo risultato inoltre gravato da decreto espulsione emesso in data 30 settembre 2008 da Questura di Palermo.
I Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari hanno tratto in arresto TERRANA Gaetano, palermitano, 38enne per evasione. Dovendo controllare se il predetto si trovasse davvero al lavoro, dove il Giudice lo aveva autorizzato a recarsi, benché sottoposto al regime degli arresti domiciliari,i Carabinieri si sono recati in via Ernesto Basile presso il datore di lavoro, non trovandolo. Attivate le ricerche, il TERRANA, con precedenti per ricettazione, spendita di monete false, resistenza a P.U. ed altro, veniva rintracciato, sempre in via Ernesto Basile, ma all′interno di un bar. Per lui sono scattate le manette, in attesa del giudizio per direttissima.
Ancora, nell′arco dell′operazione in menzione venivano denunciati in stato di libertà e per i reati a fianco indicati:
nr. 03 persone per "ricettazione", poichè fermati alla guida di autoveicoli proventi di furto, eseguendo il contestuale sequestro di altrettanti veicoli;
nr. 09 persone responsabili di "detenzione illegale di armi e oggetti atti ad offendere", provvedendo al contestuale sequestro di nr. 09 coltelli di genere vietato;
nr. 02 persone per "violazione delle prescrizioni della sorveglianza di p.s.", poiché trovati in compagnia di altri pregiudicati;
nr. 02 persone per "spendita di monete falsificate", poichè′ trovati in possesso di banconote palesemente contraffatte;
nr. 02 persone per "falsità materiale", poichè′ sorpresi alla guida di veicoli con contrassegni di identificazione palesemente contraffatti;
nr. 03 soggetti per "gioco d′azzardo" perché sorpresi a gestire ed utilizzare macchinette video-poker illecitamente modificate.
Questi controlli hanno visto impegnati diverse pattuglie in auto ed in moto nonché uomini in borghese  per fronteggiare il dilagare dei fenomeni delinquenziali quali scippi e rapine.