Pesanti disservizi - Lapunzina: Torni acqua potabile nelle case
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Diventa ogni ora sempre più pesante il problema dell'acqua a Cefalù. L'autobotti continua a stazionare in piazza Cristoforo Colombo (foto).
Il Sindaco Rosario Lapunzina ha inviato proprio oggi questa nota.
Spett.le Sorgenti Presidiana s.r.l.
All’Onorevole Presidente della Regione Siciliana
Al Prefetto di Palermo
Fallimento Acque Potabili Siciliane s.p.a in liquidazione n. 159/2013
Ambito Territoriale Ottimale 1 - Palermo
Provincia Regionale di Palermo
Con nota prot. 143/13, codesta Società, nel lamentare il mancato pagamento di corrispettivi arretrati, ha comunicato la progressiva riduzione della quantità d'acqua trattata ed immessa in rete dall'impianto di potabilizzazione, fino a giungersi, in breve tempo, alla interruzione del servizio.
Inoltre, il Presidente del collegio dei Curatori fallimentari, con nota prot. n. 9875 del 12.12.2013 comunicava che “ i controlli di routine effettuati in data odierna da APS sui serbatoi comunali hanno evidenziato che il quantitativo d’acqua approvvigionato da “ Sorgenti Presidiana s.r.l.” ha subito una sensibile riduzione tale da determinare, già a decorrere da domani problemi di approvvigionamento idrico a partire dalla zona alta del Comune, Ospedale Compreso.
Si rappresenta pertanto a codesta Amministrazione che, ove la “ sorgenti Presidiana s.r.l” non dovesse ripristinare i normali volumi di approvvigionamento, APS non potrà garantire la regolare esecuzione del servizio idrico alle utenze cefaludesi”.
E' notorio come le problematiche che impediscono il regolare pagamento delle fatture dipendano esclusivamente dalla situazione in cui si è venuta a trovare la Società APS s.p.a., di cui è stato dichiarato il fallimento e che a tutt’oggi riscuote le fatture per il servizio idrico.
In tale contesto, la decisione di interrompere il ciclo di potabilizzazione, sia pur comprensibile sotto un profilo che privilegia la gestione economico finanziaria dell'Azienda, potrebbe non esserlo nella misura in cui incide sulla erogazione di un "servizio pubblico essenziale" ai cittadini. Ragion per cui, se da una parte si invita codesta Società a scongiurare tale eventualità, riprendendo sin da subito la regolare erogazione del servizio, ci si riserva comunque di valutare se il perdurare, viceversa, di una tale scelta comporti la violazione di norme, con conseguenze di carattere civile e penale.
In ogni caso, la sospensione della attività di potabilizzazione, qualora autonomamente decisa da codesta Azienda, non deve in alcun modo pregiudicare la fornitura della risorsa idrica, quantunque non potabilizzata, alla Città.
Ove codesta Società, che ha progettato, costruito e che gestisce l'impianto in project financing, non dovesse farsi carico, nell'immediato, di consentire, quantomeno, il regolare transito dell'acqua "grezza" al serbatoi "Urbano" e "Croce Parrino" , conseguendo da ciò l'impossibilità per i cittadini di attingere alla risorsa idrica pubblica, lo scrivente sarà, suo malgrado, costretto ad adire l'Autorità Giudiziaria, per la fattispecie di interruzione di pubblico servizio.
Per quanto precede, si rimane in attesa di conoscere, all'istante, le determinazioni di codesta Azienda, che, nel caso di sospensione della potabilizzazione, con transito ai già citati serbatoi dell'acqua grezza, comporteranno l'emanazione da parte dello scrivente, della ordinanza di non potabilità dell'acqua.