Il Giuseppe Salerno in agitazione

L’ “ISIS Giuseppe Salerno di Gangi”, attraverso la mobilitazione dei suoi studenti, dichiara lo stato di agitazione. Da una settimana circa, infatti, gli alunni dell’Istituto Tecnico Superiore si rifiutano di svolgere la regolare attività didattica. A questo proposito, i ragazzi, a sostegno della protesta, hanno generato un documento chiarificatore.
Le ragioni del malcontento hanno due matrici differenti: la prima, più generale, riguarda lo stato della Scuola Pubblica, ed in particolare i costi dei libri di testo, delle tasse universitarie, in considerazione, anche, delle prospettive lavorative odierne in uno stato di crisi dell’economia quale quello attuale; la seconda ragione, più specifica, riguarda le problematiche architettoniche e climatiche presenti all’interno dell’Istituto.
A riguardo, le richieste dei giovani sono quelle di un’opera di bonifica di alcune parti dell’edificio scolastico, in particolare la palestra, vittime di infiltrazioni e pericolo caduta pareti, oltreché la fornitura adeguata delle riserve di gasolio per i riscaldamenti.

 “VOGLIAMO farci sentire, riprenderci i nostri diritti, risolvere le problematiche interne e ottenere la possibilità di avere un futuro dignitoso a partire dal presente! VOGLIAMO che le famiglie abbiano l'opportunità di far istruire i figli a costi più bassi, vogliamo che tutti abbiano la possibilità di accendere all'Università! VOGLIAMO un sistema scolastico migliore! VOGLIAMO che chi ci governa si renda conto che la scuola è un luogo di formazione e per garantirla, tali disfunzioni non devono esistere”, queste alcune delle istanze avanzate dai giovani.
Al momento, il primo passo intrapreso dalle rappresentanze studentesche è quello della dichiarazione di Assemblea permanente, aspettando ulteriori evoluzioni che avverranno nei prossimi giorni.