E ANCORA SET …CON RIFLETTORI  PUNTATI A CALTAVUTURO

Ritorna la macchina da presa a Caltavuturo e i luoghi di zona “Mandrie”, Chiesa Madre, Lapide 20 Gennaio e vari scorci del paese fanno da scenario ad alcuni momenti delle riprese del Film-Documentario -  “1893–L’inchiesta” - per la regia di Nella Condorelli e prodotto dalla Factory film Srl. Il film – documentario ha avuto il sostegno della “Film Commission Sicilia”.

Il film-documentario affronta la vicenda dei Fasci Siciliani dei Lavoratori (1891 – 1894), di cui oggi si parla poco, ma che la storiografìa anglosassone considera il più importante movimento popolare dell’Europa del XIX.mo secolo, dopo la comune di Parigi e vuole valorizzare questo capitolo fondamentale della storia nazionale, basandosi sulle cronache di un giornalista, Adolfo Rossi, che inviato all’epoca in Sicilia, raccontò la gente dei Fasci siciliani sul quotidiano Romano “La Tribuna”. Stupìto e affascinato soprattutto dal valore dalle sue donne, contadine, mezzadre, zolfatare, che animavano a migliaia il cuore del movimento, chiedendo pane e futuro per i loro figli, sprezzanti delle baionette e della morte.

Nel corso delle riprese è stato registrato un caloroso interesse, espressosi in collaborazioni a vario titolo, di molti dei Comuni siciliani che tra il 1891 e il 1894 sono stati palcoscenico delle vicende del Movimento dei Fasci siciliani dei lavoratori.

Nel cast tecnico la presenza di due professionisti Caltavuturesi, l’ormai esperto e conosciuto Direttore di Produzione Rosario Calanni Macchio e l’operatore stadycam nonché assistente alla M.d.P. Rosolino Prinzivalli. Il Direttore della fotografia è Vincenzo Condorelli. Ad impersonare la figura del giornalista Adolfo Rossi, autore dell’Inchiesta sui Fasci Siciliani al cui libro è ispirato il film documentario è Federico Price Bruno (con il suo mulo) autore dell’iniziativa Eco Mulo un progetto volto a richiamare l’interesse verso uno sviluppo intelligente ed eco-compatibile del territorio, che ultimamente si è tradotto in un viaggio lungo le antiche trazzere regie, attraverso 7 Regioni, da Portella della Ginestra al Quirinale, fatto in groppa ai due muli,  Giovanni e Paolo (chiamati così in onore dei giudici Falcone e Borsellino) per consegnare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una serie di messaggi raccolti durante il viaggio e offerti dalla gente incontrata; movimenti civici, associazioni di contadini, movimenti operai, operatori del turismo eco-sostenibile, cittadini pronti a sostenere opinioni di protesta sociale ed ecologica.

A Caltavuturo, con una preziosa collaborazione da parte del Sindaco Calogero Lanza e del corpo dei Vigili Urbani, sono state concluse le riprese riguardanti la prima fase del film-documentario che verrà completato a primavera ed essere così pronto per una probabile presentazione al Festival del cinema di Venezia del 2014.

I luoghi toccati dalle riprese in questa prima fase sono stati: Palermo, La tratta ferroviaria Palermo-Aragona, Canicattì, Palazzo Adriano, Marineo, Monti Sicani, Ficuzza, Tagliavia, Corleone, Casteltermini, Piana degli Albanesi, Caltavuturo. Si continuerà nella seconda fase con Villafrati, Lercara Friddi, Cefalà Diana, Catania, Messina.