Studenti scrivono al Commissario della Provincia

Illustre Eccellenza,

L’istituto Professionale per i Servizi Enograstronomici e per l’Ospitalità Alberghiera, sezione associata dell’Istituto d’istruzione Superiore Pietro Domina, ha sede nel comune di Castellana Sicula. Ha iniziato la sua attività nell’anno scolastico 2011-2012, dopo diversi anni di gestazione burocratica.

All’avvio delle attività - il cui nucleo orario professionalizzante e ovviamente costituito dalle attività svolte nel laboratorio di cucina-sala-ricevimento - in mancanza di predetto laboratorio, la nostra scuola ha sopperito per due anni stipulando convenzioni con strutture di ristorazione e ricevimento esterne alla scuola stessa, con una spesa consistente, a totale carico del bilancio della scuola . Il primo anno, all’avvio delle attività di questa Istituzione, per due classi, due prime appunto; l’anno successivo per quattro classi, due prime e due seconde per complessive 16 ore: 4 per classe. Formando ogni anno due prime classi, quest’anno, il terzo, dell’avvio delle attività, esistono sei classi, che devono svolgere attività laboratoriali. Peraltro, le due terze hanno n. 5 ore di laboratorio.
Si aggiunga che le due terze dovranno sostenere gli esami. Sarebbero 26 le ore di laboratorio per 6 classi. Ma di più: nel rispetto della normativa vigente, nell’ambito della flessibilità del curriculum, la nostra scuola, l’anno scorso, ha deciso di cedere in ogni classe, un’ora di Italiano e una di Matematica al laboratorio, di cucina-sala. Pertanto le ore di laboratorio previste dal curriculum e pagate dall’inizio dell’anno dal Ministero sono diventate 36. Come svolgere l’attività più consistente e qualificante del curriculum? Nell’unico modo possibile. Come fanno tutte le altre istituzioni “alberghiere”: dotando la scuola di un laboratorio di cucina-sala-ricevimento. E’ evidente che la scuola non può eventualmente stipulare una convenzione con una struttura esterna per tutte queste ore.
Non ha i soldi necessari.
In questi anni abbiamo atteso chela Provincia di Palermo, come ha fatto per gli altri istituti professionali alberghieri, dotasse la nostra scuola di un laboratorio di cucina-sala-ricevimento. Non e accaduto.La Provincia di Palermo ha istituito il nostro Istituto, ma non è intervenuta economicamente in alcun modo a supporto di detta istituzione, che opera all’interno della già esistente attrezzatura dell’Istituto Agrario (IPSASR) di Castellana.
Fortuna vuole che il Fiduciario dell’IPSEOA e il Dirigente del Domina hanno saputo cogliere l’occasione del FESR per progettare l’acquisto di un laboratorio di cucina e sala. Progetto che è stato finanziato, e gara che e stata espletata. Il FESR non prevede somme da destinare alla manodopera per l’adeguamento degli impianti tecnici della struttura edilizia. Ragion per cui il laboratorio di sala-cucina già acquistato non può essere montato perché mancano i soldi per adeguare il locale che deve accoglierlo. In sostanza mancano l’impianto elettrico, quello idrico e del gas e alcuni lavori di muratura.
Noi chiediamo alla Provincia di Palermo, che ha la responsabilità istituzionale sulla struttura scolastica, di intervenire economicamente per sostenere le spese di detti lavori. Occorrono ancora 15.000 euro circa. In tal senso abbiamo inoltrato richiesta di finanziamento alla Provincia di Palermo, alla sua attenzione e a quella dell’Ufficio competente, allegando i preventivi di spesa, con computo metrico e quant’altro necessario. Riteniamo impensabile, inammissibile che lo Stato Italiano, attraverso i suoi organi amministrativi periferici, non sia in grado di intervenire in tal senso, dopo aver istituito questo percorso di formazione che, come e noto, in tutta Italia, come nel territorio madonita, e quello più richiesto e che conta il maggior numero di studenti. Le nostre prime classi,ormai da tre anni, contano il maggior numero di iscritti sulle Alte Madonie.
E’ l’istituzione più vitale, che in assenza del laboratorio ovviamente morirà. E l’istituzione che forma il personale che oggi il mercato richiede, se dotata della struttura necessaria. Questa è l’impasse. Ripetiamo: mancano i soldi per adeguare la struttura che deve accogliere il laboratorio già acquistato. Bisogna istallare l’impianto elettrico, quello idrico e del gas; piastrellare e pavimentare il locale. Raccontiamo questa storia e ripetiamo perché tutti coloro che leggono possano vedere e credere a ciò che, anche noi che lo viviamo, stentiamo a credere. Questa Istituzione è oggi una risorsa di eccezionale valore per il territorio, come è riconosciuto da alunni, genitori, popolazione, istituzioni locali. Il nostro e un territorio a vocazione turistica, come è noto. Nel nostro territorio esistono già numerose strutture di ogni ambito della ricezione turistica, che hanno bisogno di personale qualificato. Ma in tutto il mondo è richiesto personale italiano con professionalità alberghiera.
La nostra istituzione e una eccezionale risorsa; ma non solo: è una rara risorsa; il nostro è un territorio periferico rispetto ai processi culturali e dunque di formazione dei giovani; ed è un territorio depresso dal punto di vista economico. La ricezione del flusso umano, turistico diretto verso i nostri beni ambientali e storico artistici è forse l’unico settore economico produttivo di un certo rilievo. Questo territorio disagiato ha bisogno di questa struttura scolastica nel pieno delle sue funzionalità e potenzialità. Essa oggi rappresenta una risorsa essenziale per la vita del territorio stesso. Non renderla operativa perché non si reperiscono risorse per 15.000 euro circa, e una follia inconfessabile.
Noi, Eccellenza, Le chiediamo di sostenere le minime spese previste per l’adempimento della struttura alla ricezione dei laboratorio di cui la scuola si è dotata con gara espletata. Oppure di attivare le procedure per la soppressione dell’Istituzione stessa, che, priva delle attività laboratoriali, non ha motivo di esistere. Per discutere di quanto scriviamo, al fine di rappresentare le nostre esigenze ed eventualmente offrirle i chiarimenti necessari,
Le chiediamo che una nostra delegazione di alunni e genitori possa incontrarla.