Lo scempio delle Madonie
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Purtroppo siamo costretti a ritornare sull’argomento Targa Florio del settembre 2013.
Qualche settimana fa, ricorderete, avevamo denunciato la presenza di plastica, le famose fettuccine rosse e bianche, utilizzate dagli organizzatori per delimitare il circuito della Targa Florio, nei boschi delle Madonie e precisamente in quella porzione di territorio interessata dalla predetta manifestazione motoristica (SP 54, km. 1- km 16).
Avevamo documentato come molta di questa plastica fosse stata abbandonata nei boschi, appallottolata e buttata nei pozzi d’acqua e altra invece arrotolata ai paletti della segnaletica stradale o addirittura agli alberi.
Appresa la notizia, gli organizzatori ci hanno comunicato che avrebbero provveduto alla immediata rimozione, specificando che si trattava di pochissima plastica (meno di 3 metri) e che avevamo gonfiato la notizia per meri fini propagandistici.
Addirittura si era detto anche che fosse stato il vento ecc ecc.. Tutto questo, per chi avesse la curiosità di leggerlo, è scritto sulla pagina facebook “Distretto Turistico Targa Florio”.
Bene, la scorsa settimana, noi del “Comitato ripristino Sp delle Madonie”, ci siamo recati nuovamente sul posto per verificare se effettivamente il pattume fosse stato rimosso.
Con profondo rammarico abbiamo constatato, invece, che la plastica giace ancora tra i boschi e ne abbiamo rilevata molta di più della volta scorsa, ovviamente è tutto documentato!
E’ evidente che gli sforzi compiuti per ripulire non sono bastati, forse perché non si ha nemmeno contezza di quanta plastica ci sia e soprattutto dove questa plastica sia stata abbandonata o buttata via!!
Il problema è serio e va affrontato assumendosi, ciascuno, le proprie responsabilità, come fanno le persone mature e serie, possibilmente senza cadere nella volgarità e avendo come unico punto fermo il rispetto della natura e dei nostri territori.
Noi del Comitato “sedicenti comitati o novelli ambientalisti”, anche così siamo stati appellati, andremo avanti e crediamo davvero che bisogna sensibilizzare i cittadini e soprattutto le Istituzioni affinchè il rispetto del territorio non rimanga soltanto un concetto utilizzato per riempire discorsi vuoti o nascondere, peggio, comportamenti tutt’altro che rispettosi dell’ambiente, ma diventi un principio di vita!
A scanso di equivoci e giusto per non cadere nelle provocazioni, Il problema qui non è la Targa Florio, la cui importanza è riconosciuta; il problema qui è l’attenzione che si deve avere quando si organizza una manifestazione e per questo si prende in prestito un territorio, un territorio peraltro protetto. Bisogna prestare attenzione e rispetto per la natura, bisogna pulire ma soprattutto evitare di sporcare. E’ vero è un problema culturale questo, di sensibilità civica, di educazione e non è facile averla (purtroppo!!) ma in casi del genere invece bisogna pretenderla, altrimenti è meglio non organizzare un bel nulla.
Marcello Catanzaro – portavoce comitato “Ripristino Sp Madonie”