Verrà restaurata l’antica Vara del SS. Crocifisso - L’iniziativa da parte dei portatori
- Collesano,
- Speciali,
- Rosalba Asciutto
La comunità di Collesano ha la fortuna di avere una delle più belle sculture in legno realizzate da Frate Umile da Petralia, dalle tipiche tre espressioni, sorridente, agonizzante e morto, a seconda delle angolazioni da cui si guarda: si tratta di un crocifisso, scolpito nel 1635, che si venera nella Chiesa di Santa Maria di Gesù e al quale la popolazione collesanese è molto legata, essendo il SS. Crocifisso compatrono del paese. Nei primi decenni del secolo scorso, la preziosa opera veniva portata in processione insieme al Quadro della Patrona di Maria SS.ma dei Miracoli. Per alcuni anni non fu più portato in processione, considerate le precarie condizioni in cui versava e nel 1957 ne fu realizzata una copia dallo scultore Luigi Maniscalco che successivamente fu utilizzata per la processione del 14 settembre di ogni anno. Dal 2007, per volere di Fra Romano e del popolo collesanese, fu portato in processione ancora una volta l’originale, dopo aver realizzato una lettiga in ferro che ne ha consentito l’esposizione in una particolare e artistica posizione. Ma i pericoli di un danneggiamento sono sempre in agguato, specialmente per eventuali piogge. Così si è pensato di ripristinare anche la possibilità di portare in processione la copia del Maniscalco e per questo motivo occorre restaurare l’antica Vara. La riuscita dell’impresa è affidata alla generosità del popolo ed anche ai compaesani residenti fuori e dall’estero. Per la raccolta della somma di circa 5 mila euro occorrenti, sono stati incaricati Rosario Cillufo e Pasquale Lo Curto ai quali vanno consegnate le offerte. Il restauro è già iniziato presso la bottega di Gioacchino Catalano e figlio, di Collesano.
(Nella foto: un particolare del Crocifisso di Frate Umile)