Domato dopo 4 giorni l'incendio alla zona industriale (ANCHE IN VIDEO)
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Dopo quattro giorni èstato domato l’incendio che ha distrutto cinquanta tonnellate di rifiuti differenziati, un deposito di detersivi e un capannone di una lavanderia industriale. Scongiurato per fortuna, secondo gli esperti, il grave danno ambientale che poteva essere causato da una possibile nube tossica. Le fiamme hanno ridotto in cenere i capannoni industriali che adesso rischiano il crollo. Per domarlo i vigili del fuoco hanno impegnato per 4 giorni 10 squadre con mezzi e 50 uomini che a turno hanno continuano le opere di spegnimento. Adesso che l’incendio è stato spento inizieranno le operazioni di bonifica. I carabinieri della compagnia di Termini Imerese stanno nel frattempo raccogliendo tutti gli elementi utili per risalire alle cause del rogo. L'incendio è partito dal deposito di stoccaggio rifiuti appartenente alla "Lvs" che si occupa di raccolta differenziata. Poi il fuoco ha distrutto un capannone della ditta di detersivi "Lo Piccolo" ed una lavanderia industriale. Le fiamme avrebbero avuto origine dal retro del capannone dove si trovavano accatastate pile di materassi. La dinamica e la matrice comunque, rimane ancora un giallo. Tutte le ipotesi restano infatti al momento al vaglio: alla base del rogo potrebbe esserci un incidente, proprio come è già successo l'anno scorso, il 26 settembre. Oppure, la matrice dolosa. Qualcuno in piena notte potrebbe essere entrato all'interno del capannone. Si sarebbe fatto strada da dietro e, una volta arrivato nell'intercapedine che unisce il capannone della ditta Lvs con quello dei Lo Piccolo avrebbe cosparso di liquido infiammabile la catasta di materassi in disuso dandoli poi, alle fiamme. Ma questo è tutto ancora da stabilire. I carabinieri di Termini Imerese in queste ore stanno ascoltando i titolari delle tre ditte, Gaetano Rubino, Giovan Battista Lo Piccolo e Domenico Di Stefano e, soltanto al termine del lavoro dei vigili del fuoco sarà chiaro cosa sia successo. "E' necessario che l'area, vastissima, venga prima bonificata dai pompieri - spiega il capitano dei carabinieri Gennaro Petruzzelli-. Insieme a loro ci muoveremo all'interno dei capannoni per risalire alle cause del rogo ed accertare quale sia stato il punto preciso da cui sono divampate le fiamme. Al momento non escludiamo alcuna pista. I titolari delle ditte hanno affermato di non avere mai ricevute richieste di pizzo, stiamo cercando riscontri anche su questo fronte".
Francesca Giunta
