Francesco GIUNTA: 'semplicementerminimerese', un primo incontro esaltante
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Lo scorso 18 ottobre si è tenuto il primo incontro del Gruppo Civico "semplicementerminimerese", voluto e fondato dal Consigliere Comunale Francesco GIUNTA.
Nel corso dell'incontro, sono emerse diverse proposte programmatiche volte ad affrontare e risolvere le problematiche che affligono la Città.
In particolare, sono state delineate alcune linee programmatiche di carattere generale che tendono a riproporre una "Città Normale", dove si possa vivere serenamente, con vie percorribili, con scuole sicure per i nostri bambini, con ville comunali ove il verde sia curato.
Una Città sicura, dove le regole siano la "normalità".
Una comunità, dove i diversamente abili possano usufruire dei servizi come tutti, senza discriminazioni.
Una Termini Imerese, dove la "dignità della persona umana" sia il fondamento di ogni agire, nel rispetto della legalità e del prossimo!
Nel corso della serata è stato presentato il logo della lista civica, che si allega alla presenta email.
DI SEGUITO, IL DOCUMENTO DISTRIBUITO NEL CORSO DELLINCONTRO DI "SEMPLICEMENTERMINIMERESE"
La crisi che, da qualche anno, ha colpito l’Europa non poteva non far sentire i suoi effetti più pesanti sulle regioni del sud e, fra queste, in particolare, la Sicilia.
Infatti, l’antico divario infrastrutturale, mai colmato sebbene le promesse reiteratamente formulate dalle varie parti politiche, ha reso più difficile la sopravvivenza delle imprese, con conseguente perdita di posti di lavoro.
Peraltro, i vari governi regionali, per evidente incapacità progettuale, hanno disperso o non hanno saputo spendere le risorse europee, sostenendo pervicacemente sistemi clientelari e, talvolta, consentendo, quanto meno per comportamenti omissivi, speculazioni e distrazioni delle risorse stesse.
Tutto ciò ha portato disoccupazione, povertà e disagio sociale.
La nostra città ha risentito maggiormente del disastro politico ed economico, anche a causa della decisione di Fiat di chiudere il proprio stabilimento, con la cancellazione di migliaia di posti di lavoro e la sensibile riduzione del reddito medio delle famiglie.
Purtroppo, il governo regionale nulla ha fatto in concreto per scongiurare la desertificazione del nostro agglomerato industriale, limitandosi a reiterare antiche promesse di miglioramento dei livelli infrastrutturali.
Il crollo del sogno industriale ha travolto il commercio e l’artigianato, già indeboliti dalla facilità per la clientela del circondario di raggiungere il capoluogo ovvero di avvalersi dei grandi centri commerciali.
Anche l’Amministrazione comunale ha tradito le aspettative, allineandosi, senza profitto per la città, prima al governo Lombardo poi a quello Crocetta, disperdendo le poche risorse disponibili in mille rivoli verso iniziative autoreferenziali e clientelari.
Nel contempo, l’Amministrazione comunale non è riuscita a garantire la “normalità” dei servizi essenziali: igiene ambientale, manutenzione strade, sicurezza, servizi alle famiglie, scuola.
Né è valso al Sindaco, alcuni mesi fa, l’azzeramento della Giunta Municipale, nella inconfessata intenzione di scaricare sugli Assessori licenziati le responsabilità, che sono esclusivamente politiche ed a lui riferibili.
I Consiglieri comunali di minoranza hanno esercitato ed esercitano al meglio il loro mandato, con attività di proposta, stimolo e denuncia. Mai raccogliendo le profferte di inciuci ed i tentativi di coinvolgimento.
In questo quadro, purtroppo fosco, si approssima la scadenza elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale, con le Cittadine ed i Cittadini giustamente arrabbiati e desiderosi di un cambiamento, non per una città immaginaria bensì per riconquistare una città “normale”.
Una città “normale” dove, a fronte di tasse pagate da tutti e non dai soliti tartassati, siano garantiti servizi normali, sicurezza normale, scuola normale, vivibilità normale.
Una città dove tutti i Cittadini siano normalmente uguali, con gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Una città nella quale esistano alternative al sogno industriale, dove le ricchezze ambientali, paesaggistiche, artistiche, culturali si coniughino con le tradizioni del commercio, dell’agricoltura, dell’artigianato e producano ricchezza, sviluppo e lavoro.
Tutto ciò è possibile:
- Con la disponibilità e l’impegno di tutti i Cittadini onesti, specie coloro i quali, fino ad ora, sono rimasti a guardare, dando spazio ai furbi;
- Sollecitando le migliori professionalità, fra le numerose presenti in città, a dare il proprio contributo ad una vera svolta;
- Facendo una chiara scelta di discontinuità con l’attuale Sindaco;
- Affermando la piena autonomia da tutti quei personaggi che, da troppi anni, calcano la scena politica locale, con il solo scopo di conseguire, anche facendo ricorso al trasformismo, i propri interessi.
Con queste intenzioni, i sottoscrittori del presente documento rivolgono un caloroso appello atutte le donne ed a tutti gli uomini della nostra città, allo scopo di promuovere un’iniziativa sinceramente Civica, volta a dar vita ad un movimento di pensiero e di azione che crei le condizioni per un vero Rinnovamento caratterizzato e fondato su Legalità, Onestà, Solidarietà, Trasparenza e Amore per Termini Imerese.