Cori della Montagna: al via tra amarezza e disagi
- Petralia Sottana, Castellana Sicula,
- Attualità,
- Simona Giuliano
Con un velo d’amarezza si è aperta ieri la VII Rassegna Nazionale dei Cori Amici della Montagna “Voci nel Parco”, promossa dal Coro Polifonico delle Madonie, che ospita quest’anno due importanti formazioni corali provenienti dalla Sardegna e dalla Basilicata.
Gli organizzatori, ad un giorno dall’apertura della kermesse, sono stati costretti a cambiare le tre location delle esibizioni, poiché l’ufficio di Musica Sacra della Diocesi di Cefalù ha comunicato di “non poter concedere l’autorizzazione ai concerti”; in programma venerdì nella Chiesa Madre di Petralia Sottana, sabato nella Chiesa di San Francesco di Paola a Castellana Sicula e domenica mattina, animazione della funzione liturgica a Trinità, frazione di Petralia Soprana.
Il diniego da parte del direttore dell’ufficio diocesano, Don Pietro Piraino, è giunto perché la richiesta di nulla osta e la
comunicazione del programma, a firma del Presidente del Coro Polifonico delle Madonie, è stata inoltrata con ritardo rispetto ai termini stabiliti dalle Norme Diocesane “circa i Concerti nelle Chiese”. Inoltre, come si evince dal regolamento, la richiesta doveva pervenire all’ufficio competente esclusivamente dai legali rappresentanti delle Parrocchie.
L’ammissione dell’errore procedurale da parte del direttivo del Coro e l’impegno futuro ad evitare situazioni non conformi al regolamento, non sono servite per ottenere la deroga e scongiurare situazioni di disagio anche nei confronti del coro sardo “So Noguresu” e dei Cantori Materani, ospiti della manifestazione.
«Non possiamo non stigmatizzare, con amarezza, l’insensibilità della Curia che ha adottato un comportamento di chiusura totale non soltanto nei nostri confronti ma anche nei confronti dei cori ospiti. Incomprensibile, anche, non aver autorizzato l’animazione liturgica della Santa Messa da parte del Coro di cappella della Basilica Cattedrale di Matera» ha dichiarato, in una nota, il presidente Giuseppina Abbate (nella foto).
La risposta intransigente dell’ufficio, dopo la completa assunzione di responsabilità, ha indotto gli organizzatori ad una riflessione a voce alta:
«Riteniamo che, sarebbe stato più opportuno e “misericordioso” adottare una decisione più tollerante ed illuminata, piuttosto che arroccarsi in formalismi burocratici. Papa Francesco sin dal primo giorno del Suo Pontificato non ha fatto altro che ripeter che la chiesa accoglie a braccia aperte soprattutto i peccatori. Peccatori lo saremo di sicuro. Non per questo ci sono state sbarrate le porte delle nostre Chiese, bensì per non aver rispettato i tempi burocratici della nostra Curia».
I “formalismi burocratici” ai quali fa riferimento il coro ospitante, hanno costretto il velocissimo cambio di programma, causando disagi non indifferenti. Il concerto di apertura si è, infatti, svolto nell’Auditorium dell’ex convento dei Padri Riformati di Petralia Sottana,mentre l’esibizione di questa sera si svolgerà nell’auditorium della scuola media di Castellana Sicula alle ore 21. Domani mattina la rassegna si chiuderà en plein air nel centro storico di Petralia Soprana.