Il Comune di Termini aderisce alla 'Giornata della Pace'

In occasione dei festeggiamenti di San Francesco dello scorso 4 ottobre, il Comune di Termini Imerese ha inteso, con una delibera della Giunta Municipale, adeguarsi alla giornata della pace, della fraternità e del dialogo istituita con l. n. 24/2005 dal Parlamento italiano.
In onore dei Patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, il Parlamento italiano ha istituito infatti nel 2005, il “Riconoscimento del 4 ottobre quale solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”. La legge 24/05 prevede la partecipazione sinergica tra Regioni, Province e Comuni secondo il programma diramato dal MIUR “Pace, fraternità e dialogo sui passi di Francesco”.
“La proposta ha l’intento di porre all’attenzione della società di oggi il grande messaggio trasmessoci da San Francesco – ha dichiarato il sindaco Totò Burrafato - l’invito a ricercare il confronto e il dialogo, cercando di controllare i sentimenti di odio e intolleranza che ancora oggi come nel Duecento, quando Francesco scrisse il Cantico delle creature, rendono difficile la convivenza tra popoli di culture e religione diverse”.
La data del 4 ottobre rappresenta così un punto di riferimento volto a rendere possibile la pacifica convivenza tra i popoli. Questi temi così importanti e formativi vengono inculcati a partire dalla scuola dove i giovani possono essere educati ai valori della pace, della solidarietà e del dialogo.
“Il comune di Termini Imerese – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Noemi Virzì (foto) - intende perciò sollecitare le scuole di ogni ordine e grado, a riflettere sul carattere educativo della ricorrenza, invitandole a promuovere adeguate attività educative e formative. Offrendo il proprio sostegno e la propria collaborazione alle istituzioni scolastiche, ma anche alle associazioni di volontariato presenti nel territorio, per organizzare eventi in grado di commemorare al meglio l’iniziativa del Parlamento italiano”.
Aurora Rainieri