Ferrandelli Germana' e LegaCoop a sostegno dei Sindaci

“Le istanze dei sindaci sono le mie e in questo momento storico, segnato da una crisi economico-sociale senza precedenti, occorre costruire un nuovo rapporto tra Regione ed Enti locali. Per questo credo che Rosario Crocetta più che il presidente della Regione oggi debba innanzitutto fare il sindaco di tutti i sindaci siciliani.
Io farò la mia parte perché ripartire dai territori e dai bisogni delle comunità locali significa ridare centralità all’azione degli amministratori locali e soprattutto rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini, intervenendo con politiche in favore dello sviluppo economico e del welfare”. Lo dice il deputato regionale del Pd all’Ars, Fabrizio Ferrandelli che stamattina ha partecipato alla manifestazione indetta da AnciSicilia.

"Sono accanto alla lotta sacrosanta dei sindaci siciliani che vedono sempre più in pericolo l'economia delle proprie amministrazioni, anche per colpa di un governo regionale assolutamente inadempiente e immobile, visto che è occupato a farsi i dispetti con parte della propria maggioranza" così il deputato regionale del Pdl Nino Germanà, in occasione della manifestazione odierna dei primi cittadini isolani.
"Non vi sono dubbi che tagliare le risorse agli enti locali, ai Comuni, non significhi affatto risparmio per la spesa pubblica poiché ogni taglio va a discapito di un servizio. Cercar di mantenere il servizio stesso, per le amministrazioni, significa invece utilizzare fondi che la stessa amministrazione non possiede, non può gestire, dunque il crack economico. Di conseguenza - continua Germanà - una crisi finanziaria degli enti locali non potrà che pesare gravemente sulle casse pubbliche, sia regionali come statali: altro che risparmio, il fallimento delle amministrazioni locali farebbe da traino a quello dell'ente intermedio e nuocerebbe gravemente alle casse statali".
"Ecco perché la cura deve essere preventiva, se ancora di prevenzione si può parlare. Un paio di grossi Comuni del nord dell'Italia hanno già dichiarato fallimento. Non vogliamo che accada anche in Sicilia. Occorre, dunque, incrementare finché si è ancora in tempo i fondi destinati - conclude Germanà - e, per questo, abbiamo già chiesto, fin dall'ultima seduta della commissione Bilancio, l'aggiunta di ulteriori 25milioni di euro. Nonché la formazione di un tavolo di concerto con il governo nazionale.

“Non c’è più tempo. La politica deve intervenire con urgenza per rivedere i limiti imposti dal Patto di stabilità interna”. A dirlo, nel giorno in cui i Comuni siciliani scendono in piazza contro i tagli alle risorse destinate agli enti locali, è il presidente di Legacoop Palermo e vicepresidente regionale, Filippo Parrino.
“Le imprese siciliane continuano a chiudere non solo per assenza di commesse ma per i crediti vantati dalle
pubbliche amministrazioni. E a breve – avverte Parrino - non sarà più possibile offrire assistenza agli anziani e ai disabili”. E ancora: “Anche lì dove la disponibilità di risorse c’è– dice – siamo al paradosso che i comuni e
le regioni non possono spendere proprio a causa del patto di stabilità.
Legacoop ha più volte richiamato l'attenzione del Governo nazionale affinché si sblocchino le risorse pubbliche e si paghino le imprese che forniscono servizi alla pubblica amministrazione . Questo stato di cose non esiste in nessuna
altra parte del mondo, gli interventi ad oggi sono scarsi e non incisivi.
Si investono centinaia di milioni per promuovere nuove imprese, ma non ci si cura di sostenere chi ha già occupati ed è fornitore della pubblica amministrazione.
Le imprese resistono finché possono, ma spesso dopo anni di attesa non riescono ad ottenere più il DURC ciò il documento unico di regolarità contributiva e quindi non possono più ricevere i pagamenti della pubblica amministrazione o partecipare a gare pubbliche”.