Lega Siciliana Autonomie Locali aderisce alla manifestazione dei Comuni
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Gli enti locali in Sicilia vivono un momento difficilissimo. Le misure di contenimento della spesa legate alla spending review hanno determinato continui tagli nei trasferimenti statali e regionali creando difficoltà nell'erogazione dei servizi primari.
Un altro aspetto da sottolineare riguarda le riforme istituzionali che nel corso dell'anno sono state messe in campo dal governo e dall'assemblea regionale e che avranno un peso determinante nella vita degli enti locali siciliani.
Temi di importanza vitale per tutto il sistema delle autonomie locali siciliane che non hanno visto il doveroso e prioritario confronto tra la regione e gli enti locali e, di conseguenza, i cittadini, che le amministrazioni locali rappresentano in prima istanza.
La Lega Siciliana delle Autonomie Locali da anni e in diverse occasioni ha chiesto una rivisitazione dei rapporti tra regione ed enti locali e ha sollecitato una riforma complessiva del sistema delle autonomie per ridefinirne ruoli e compiti in un quadro chiaro e condiviso e seguendo un percorso concertato.
Gli enti locali siciliani vogliono essere partecipi, a pieno titolo, delle scelte che riguardano il loro comparto.
I provvedimenti già adottati, come l'abolizione delle Province Regionali e la conseguente nascita dei Consorzi dei Comuni, e quelli annunciati, come le Città Metropolitane, devono seguire le linee di un chiaro disegno politico di riferimento complessivo che veda la presenza degli enti locali nei tavoli di discussione e di proposta.
“Per riaffermare la centralità degli enti locali nella politica regionale e per chiedere con forza il loro coinvolgimento, nelle scelte che li riguardano, la Lega Siciliana delle Autonomie Locali ha deciso di aderire e di partecipare all'iniziativa di protesta dei comuni siciliani”, ha dichiarato il Segretario regionale, On. Vittorio Gambino (foto).
Emilio Borgese