Carabinieri arrestano due pregiudicati di Petralia e di Palermo

Nel week-end i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei controlli a persone sottoposte a misure di prevenzione, in due distinte operazione hanno tratto in arresto, altrettanti pregiudicati, sorpresi a violare i provvedimenti impostigli dalla competente Autorità Giudiziaria.
Il primo ad incappare nei controlli dei Carabinieri della Compagnia di Cefalù è avvenuto il 20 settembre 2013, ore 01.00 circa, a Castelbuono, quando la pattuglia della locale Stazione cittadina, procedeva al controllo di Carmelo Giordano (accanto nelle foto), nato a Petralia Sottana classe 1976, residente del luogo, operaio, pregiudicato, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati. Durante il controllo, Giordano non rispondeva all’intimazione dei militari ad aprire la porta di casa, tanto che dopo alcuni minuti lo stesso veniva notato mentre faceva rientro presso la propria abitazione a bordo dell’autovettura Fiat 600, intestata alla moglie.
Avvedutisi di quanto accadeva, i militari provvedevano prontamente a bloccare Giordano, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta all’uso di sostanze alcoliche, si rifiutava all’accertamento con apparato etilometro, senza giustificato motivo della condotta posta in essere, pertanto, tratto in arresto per il reato di evasione.
L’arrestato, a seguito del rito direttissimo presso il Giudice Monocratico di Termini Imerese, dopo la convalida, veniva associato presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese in regime di custodia cautelare.

La seconda operazione è avvenuta nella giornata di ieri a Palermo, in via Ettore Li Gotti, quando la pattuglia della Stazione Carabinieri Acqua dei Corsari, ambito servizio controllo del territorio, traevano in arresto per il reato di “evasione” Riccardo Sciortino (accanto nella foto), nato a palermo classe 1954, pregiudicato.
Sciortino, veniva sorpreso al di fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, pur essendo sottoposto al regime degli arresti domiciliari per reati di inosservanza obblighi disposti dall’Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva ritradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria nella giornata di lunedì 23.