Importante scoperta artistica a Collesano: ben due opere di Francesco Valdambrino

Nel 2010 un articolo di Giuseppe Fazio e Antonio Cuccia apparso sulla rivista PaleoKastro, aveva attirato l’attenzione su due statue lignee che tutti conoscevano perché portate in processione assieme all’Urna del Cristo Morto la sera del Venerdì Santo.
Si tratta delle statue di San Giovanni e della Maddalena( in realtà si scoprirà trattarsi di una Madonna) che lo studioso intuì potesse trattarsi di opere attribuibili allo scultore senese Francesco Valdambrino, famoso protagonista dell’arte italiana, amico di Jacopo della Quercia, vissuto tra la fine del ‘300 e la prima metà del 1400, scultore di formazione senese autore di numerose opere disseminate nei musei di tutto il mondo.
Si arriva così all’attualità con la conferma dell’attribuzione della prima ipotesi ad opera della studiosa Mariagiulia Burresi, autrice di numerosi studi sul Valdambrino e in generale sulle opere lignee toscane, peraltro ex direttrice del museo San Matteo di Pisa, invitata dal Comune a visionare le due statue.
Le sculture di Collesano, secondo la ricostruzione avanzata dal Dott. Giuseppe Fazio, dovrebbero essere datate al 1408 circa. Le due sculture lignee “dei piangenti” facevano parte di un complesso monumento funebre dedicato alla famiglia di Antonio Ventimiglia ed ospitato per secoli nella ormai scomparsa chiesa di San Francesco (in fondo alla via Bagherino), da dove, dopo il suo crollo, vennero trasferite nella chiesa dell’Annunziata Nuova o di San Domenico, annessa con il palazzo municipale. Con la soppressione degli ex enti ecclesiastici, avvenuta nel 1866, il Palazzo Municipale, detta chiesa e le opere in essa contenute, comprese le due statue, passarono al Comune di Collesano.
“La scoperta – dice il sindaco Meli – ci sprona ad avviare una operazione culturale di più largo respiro affinché le due opere siano rese più fruibili sia dagli studiosi che dal pubblico”. In questo ambito si pensa di organizzare un convegno sull’artista senese nel prossimo autunno.

Rosalba Asciutto

 

Nelle foto: le due statue durante la processione del Venerdì Santo