Cefalù dell’arte - Una collettiva che racconta Cefalù

Cefalù dell’arte: una collettiva che racconta Cefalù quale fonte inesauribile di ispirazione, in un percorso eterogeneo in cui gli artisti, attraverso tecniche e materiali diversi, esprimono un mondo interiore che si è nutrito dei colori e delle forme di questa città, anche quando il riferimento ad essa non è esplicito.
Le sculture di Roberto Giacchino, in particolare quelle in legno, oltre alla poliedricità del sentire umano, evocano, con la loro complessità espressiva, le nostre scogliere, forme che si trasferiscono da una materia all’altra. E la radica d’ulivo, ampiamente utilizzata, richiama la nostra terra dominata dall’albero scultoreo per eccellenza.
Il legno ritorna nelle opere di Nello Marsiglia: intarsi pregiati, partoriti da un’antica e sapiente tecnica, essenze lignee policrome che l’artista compone e sovrappone, creando disegni e geometrie in cui le vedute panoramiche di Cefalù, o i particolari decorativi dei cofanetti, acquistano forme e spessore del tutto originali.
Ecco, poi, i dipinti su stoffa di Angela Barile: il tema dominante è quello floreale e naturalistico e la mano esperta dell’artista ‘ricama con il pennello’ le stoffe, che diventano importanti elementi di corredo e arredo, come tutta l’oggettistica volta ad impreziosire gli ambienti con la raffinatezza delle decorazioni pittoriche.
Maria Vello, dopo aver espresso gran parte della sua creatività nella pittura su stoffa, negli ultimi anni si è dedicata alla pittura acrilica su tela: nelle sue opere, grandi fiori spiccano su sfondi generalmente monocromi e colpisce la scelta dei colori, frutto del percorso di chi osserva e ama il nostro mare e le nostre campagne.
Le tele di Anna Forti hanno, invece, un sapore misto che amplia gli orizzonti del nostro ambiente con evocazioni sudamericane (all’Argentina è dedicata parte della produzione dell’artista): memorie che si fondono perfettamente con i nostri paesaggi, con i particolari dei nostri ambienti e dei nostri monumenti, con le nature morte.
Infine i dipinti di Giuseppe Forte che, in questa occasione, presenta opere in cui Cefalù supera ogni confine e diventa centro di una rete di relazioni in cui si esprime il tributo del nostro artista ai grandi pittori internazionali, perché l’arte non ha limiti, ma vive e si nutre di continui richiami e rimandi che superano lo spazio e il tempo.
Dal particolare all’universale, dal ‘qui e ora’ al ‘sempre e ovunque’, Cefalù dell’arte è un modo per mettere in comune ed intrecciare esperienze culturali ed artistiche, vie diverse per esprimere i colori e le forme dell’anima.
Rosalba Gallà