Il Comune di Collesano decide di gestire in forma diretta i beni confiscati alla criminalità mafiosa

Collesano è il primo Comune in Italia ad aprire una partita IVA che prevede la possibilità di coltivare piante di olive per ricavare prodotto biologico. L’attività e il nuovo codice attribuito prevede la trasformazione di sfalci di potatura per la produzione fertilizzanti biologici e biocombustibile. A seguito di presentazione di apposita richiesta, è stato ottenuto il contributo di biologico per un uliveto che conta ben ventidue mila alberi. Il beneficio economico ammonta a un importo complessivo di € 39.987,03. I fondi ricevuti saranno trasformati in voucher da utilizzare per dare lavoro a giovani disoccupati attraverso una procedura di avviso pubblico gestito da un gruppo di lavoro congiunto tra Ufficio Tecnico e Ufficio Assistenza. Il Comune ha anche partecipato al bando dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro per la riqualificazione e riconversione dei beni confiscati. Inoltre, sarà presentato sul bando del Patto dei Sindaci, un progetto di fotovoltaico con tecnologia innovativa, in collaborazione con sei Università europee (progetto Spider), coordinato dall’astrofisico Luciano Burderi, il cui obiettivo ambizioso è quello di sostituire il consumo di elettricità della pubblica illuminazione con fonti innovative di energia.

Nella foto il Sindaco G.B. Meli