Blues dal cappello
- Castelbuono, Madonie,
- Cultura,
- Massimiliano Città
Per ogni viaggio che lascio indietro
avrò una strada da camminare
per ogni bacio che lasci addosso
avrò un giorno da conservare
vedi, c’è un cappello che dorme ai miei piedi
è il regalo che ho avuto dal tempo
e nient’altro ho da offrire stasera
vedi, ho un cappello che dorme ai miei piedi
e distratte monete passanti
fanno eco a parole scordate
vedi il cappello che dorme ai miei piedi
stringe il nome del padre che ho avuto
grida il nome del padre perduto
mentre il vento lo scuote dal fango
e corrode ogni singola trama
e la sfibra e violenta e la schiaccia
e stravolge il colore che aveva
vedi, non vorrei sentir freddo ai miei piedi
ma è il regalo che ho avuto dal tempo
e nient’altro ho da bere stasera
vedi, vorrei essere quello in cui credi
e nascondere lacrime al giorno
e coprire il dolore nel canto,
vedi, ho soltanto un cappello ai miei piedi
e le dita piegate dal gelo
e il ricordo di quello che eri
vedi, ho soltanto un cappello ai miei piedi
e le note di questa canzone
che non voglio far dimenticare
vedi,
per ogni viaggio che lascio indietro
avrò una strada da camminare
per ogni bacio che lasci addosso
avrò un giorno da conservare