Il Comune aderisce a una proposta di legge in tema di impignorabilità della prima casa

Il Comune di Termini Imerese ha aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dal sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia sul tema “Disposizioni in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale”. L’iniziativa, partita a seguito della tragedia che ha colpito la città di Vittoria, con la morte del signor Giovanni Guarascio, il grave ferimento della moglie e di un agente della polizia di stato (notizia dei mesi scorsi) a causa di motivi economici, ha visto l’adesione di molti Comuni, in prevalenza siciliani. Nell’ambito dell’assemblea informale dei Sindaci tenuta nei giorni scorsi, sono state raccolte e valutate le osservazioni trasmesse dai Sindaci. E, a seguito del recente D.L. n. 69/2013 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” varato dal nuovo Governo, che mira ad apportare delle innovazioni volte a riformare il meccanismo di riscossione esattoriale, è nata la necessità di effettuare un’ultima stesura della proposta avanzata dai Sindaci. La Conferenza dei Sindaci ha deciso pertanto, di trasmettere lo schema finale e un Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai membri del Governo competenti per materia, ai Presidenti di Camera e Senato, a tutti i Sindaci, i Presidenti di Regione, delle Province e ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. I Sindaci hanno espresso la propria delusione per alcune lacune ed omissioni del D.L. 69/2013, laddove il Governo si è limitato ad una riforma parziale del sistema di riscossione, senza un intervento normativo capace di incidere su alcune situazioni limite, relative ai meccanismi di espropriazione immobiliare promosse dalle aziende, dagli istituti di credito e dagli intermediari finanziari. E ancora per la mancanza di interventi normativi mirati in riferimento ai beni mobili strumentali all’esercizio di attività economiche.
“Si tratta di una proposta importante – ha sottolineato il sindaco Totò Burrafato – che mira ad aggredire i nodi di un sistema in parte iniquo, con strumenti equilibrati e concreti”.