Sui corsi di formazione – precisazioni

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un lettore.

Leggo spesso sul Giornale di Sicilia, articoli sui corsi di formazione e sugli enti che li organizzano. L’argomento è quasi sempre lo stesso: cattiva gestione, esuberi di personale docente e/o amministrativo, inviti a restituire finanziamenti perché non spesi bene o non rendicontati adeguatamente ecc ecc. Ma mai ho letto delle fregature che prendono i corsisti, cioè quei giovani che si lasciano lusingare e si iscrivono ai corsi sperando di conseguire un “attestato” per arricchire i loro “curricula” sperando in qualche opportunità in più di lavoro.

Questi giovani hanno diritto a percepire una diaria giornaliera in genere pari a 4 euro che spesso negli ultimi anni, non viene erogata e spesso vedono col binocolo anche l’attestato, aspettando anche anni per svolgere gli esami finali. Tutto questo non fa notizia per i media. Questi giovani sono la parte più debole del sistema e la meno tutelata anche perché costerebbe troppo un’azione legale. Ma loro sono il vero “fine” cui sono destinati i finanziamenti nazionali ed europei.

Il vero scopo di tutto è l’occupazione da creare tanto strombazzata, finisce invece per riguardare i cosiddetti docenti e il personale amministrativo etc., spesso eccessivo rispetto alle necessità, che si beccano i soldi non appena disponibili, che sono in grado di far causa per sollecitare il pagamento.

Per gli altri nessuno ci pensa: chi si è visto, si è visto, e tanti saluti ai suonatori!

Continuando così le cose, i corsi di formazione si esauriranno, non tanto per mancanza di fondi ma per mancanza di gente disposta a iscriversi ai corsi stessi.