Blues del mattino

Ho visto vite svestite di grazia
andarsene in giro su fili sospesi
le facce scolpite di niente,
la voce che prova a ripetere,
le mani che s’alzano in cielo
puntando l’assente.

Ho visto l’alba spegnersi
nel riflesso di occhi alienati,
nel randagio che muore in disgrazia,
tra le gambe della menzogna,

sguardi di vetro dentro mute miserie,
non ho nulla da dare,
non ho nulla da avere,
sguardi di vetro dentro mute miserie,
non ho nulla da dare,
non ho nulla da avere.

Ho visto l’alba spegnersi
nei pensieri senza vissuto,
nei barconi arenati in silenzio,
tra le onde che invocano aiuto,
nelle dita bagnate dal vento
che il mare ha smorzato nell’ultimo canto.

Ho visto l’alba uscire di scena
andarsene lenta e in sordina,
sguardo di vetro sulla muta miseria
non ha nulla da dare,
non ha nulla da avere,
ma uno sguardo di vetro sulla muta miseria
senza nulla da dare,
senza nulla da avere.