DALLA SICILIA A ROMA DELEGAZIONE DI DONNE CONTRO STUPRI E FEMMINICIDI
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Il 6 Luglio in risposta all’appello “Contro stupri e femminicidi. Non si può continuare a far finta di niente, non si può continuare a non fare niente” di Luigia dell’Aquila e Concetta di Taranto, due giovani donne femministe attiviste, si è tenuto nella capitale italiana la Manifestazione nazionale contro femminicidi e stupri contro le donne e CONTRO I FINTI GOVERNI IN FAVORE DELLE DONNE!
Un percorso guidato che ha coinvolto il Ministero delle Pari Opportunità, il Ministero di Grazia e Giustizia e, in ultimo, il
Ministero degli Interni dove si è denunciata la nomina di Isabella Rauti, antiabortista e contro le istanze femministe delle donne moglie dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, a consigliere per il contrasto alla violenza sessuale. Diverse le realtà provenienti da tutto il territorio italiano, tra cui Palermo, e tante le testimonianze raccolte in piazza e davanti ai ministeri oggetti del presidio.
Tutte unite per un unico scopo: la DIFESA dei diritti delle donne e il RIGETTO di uno stato che nelle sue varie istituzioni sempre più spesso promuove una giustizia “pro-stupratori” (come sta avvenendo per il caso di Marinella di Montalto di castro stuprata nel 2007 da un branco di giovanissimi uno dei quali nipote del sindaco del paese) e che risponde all’emergenza “Violenza sulle donne” con “delle false e controproducenti soluzioni” (come l’istituzione di una task force proposta da Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati) creando di fatto quello che possiamo definire “un clima securitario che favorisce l’humus maschilista”.
Un presidio delle Donne in rosso sulle note di “Bella ciao” cantato a gran voce dalla romana menestrella femminista Nicoletta e da tutte le donne presenti in onore di Franca Rame e Margherita Hack che hanno fatto dell'arte e della scienza un'arma della lotta delle donne. Una mobilitazione che si è posta degli obiettivi di lotta concreti e non semplici rivendicazioni consegnando in ognuno dei tre ministeri una lettera d’incontro con specifiche richieste.
Un sit-in che si è posto e vuole porsi sul terreno della continuità “quotidiana delle lotte e dell’azione diretta in ogni territorio” nazionale e internazionale (come le diverse manifestazioni di solidarietà organizzate a sostegno della lotta delle donne in India e in Turchia).
Un organismo di donne che ha rinnovato l’appuntamento in autunno a Roma per costruire e coordinare una piattaforma di lotta solida e stabile!
Una giornata il 6 Luglio che è voluta essere, come affermato unanimemente da tutte le compagne partecipanti, “una scintilla per illuminare una realtà che è ancora troppo al buio”.
Un primo passo per la COSTRUZIONE di UNO SCIOPERO TOTALE DELLE DONNE perché “NON SI PUO’ ARRESTARE LA GUERRA ALLE DONNE SENZA LA GUERRA DELLE DONNE!”. PERCHE’ NOI DONNE VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTE E NON SOLO SPETTATRICI DELLA LOTTA CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA E SOPRUSO CHE POSSA LEDERE LA NOSTRA DIGNITA’ DI DONNE MA ANCOR PRIMA DI ESSERI UMANI!
Antonella Pantano Mfpr