PALERMO: RUBA LE TRANSENNE DI SICUREZZA CHE DELIMITANO UN TOMBINO IN FASE DI SISTEMAZIONE

E’ accaduto alle prime ore dell’alba di oggi a Palermo, quando la pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, traeva in arresto nella flagranza di reato MANTO Michele,  nato a Palermo  classe 1990, pregiudicato, abitante in via Casamirra, per il reato di furto aggravato.

La pattuglia delle “gazzelle”, nel transitare per via Maggiore Amari, notavamo ferma una moto ape 50, carica di materiali ferrosi con due giovani accanto al mezzo.

I due, dopo avere tagliato il nastro gommato bicolore, sollevavano due transenne in ferro zincato che circoscrivevano il coperchio di un tombino appena posizionato sull’asfalto, caricandole sulla moto ape. Pertanto si procedeva a bloccare i due giovani, identificati in: MANTO Michele (a sinistra), proprietario della moto ape 50 in questione, risultato nel corso degli accertamenti, privo di patente di guida poiché mai conseguita; e S. m. nato a Palermo classe 1990, incensurato.

Da una constatazione dello stato dei luoghi gli investigatori, constatavano che   le transenne asportate dai due giovani erano poste a delimitare, per questioni di sicurezza, il cantiere dei lavori per la posa in opera di un tombino marcato “TELECOM”.

A questo punto considerata la flagranza del reato di furto aggravato commesso dai due giovani si provvedeva ad accompagnarli presso gli Uffici in Caserma per motivi di giustizia.

Veniva pertanto contattato personale tecnico della società Telecom, si appurava che le transenne non risultavano appartenere a TELECOM bensì ad altra ditta appaltatrice al momento in fase di identificazione, per definire la denuncia di furto.

Veniva eseguita anche una perquisizione personale a carico del MANTO Michele che dava esito negativo mentre quella veicolare permetteva di rinvenire, all’interno dell’abitacolo della moto ape 50, attrezzi atti allo smontaggio di parti meccaniche nonché un bastone in legno della lunghezza di cm. 60 del genere vietato, che venivano posto sotto sequestro. Il personale della società TELECOM, rimetteva in sicurezza l’intera area con altre transenne.

Per i motivi sopra esposti il MANTO Michele veniva dichiarato in stato di arresto per il reato di furto aggravato in concorso mentre il S. m., veniva deferito in stato di libertà, mentre il mezzo è stato sottoposto a sequestro, poiché privo di copertura assicurativa ed affidato a ditta autorizzata per la custodia.

La competente Autorità Giudiziaria disponeva il giudizio direttissimo nei confronti del MANTO, previsto nella giornata odierna presso il Tribunale di Palermo, conclusosi con la convalida dell’arresto e la condanna a quattro mesi di reclusione, quindi rimesso in libertà.