Dimissioni di Franco, ormai è muro contro muro

E’ tornato a riunirsi il consiglio comunale, dopo la richiesta di rinvio, avanzata la scorsa settimana dai consiglieri d’opposizione. In questo lasso di tempo, un incontro, tra il contestato presidente Franco (nella foto) e gli stessi consiglieri, sembrava potesse aprire la strada del disgelo. Ieri sera l’opposizione si è presentata in aula nella speranza di ascoltare un “mea culpa” pubblico da parte del presidente. Un gesto che avrebbe potuto riaprire la strada del dialogo e del confronto. Nessuna scusa invece è pervenuta da parte di chi ha il compito di presiedere i lavori d’aula. Cosa che ha spinto ancora una volta i dieci “protestanti” ad abbandonare l’aula. Due gli interventi chiave della serata, il primo, che ha fatto irretire i “dissidenti”, del consigliere del PD Pizzillo nel quale lo stesso ha asserito che i lavori del consiglio comunale possono di fatto proseguire anche in assenza dell’opposizione e quello conclusivo del consigliere di Grande Sud Lombardo. Nel suo discorso Lombardo ha chiesto, tra le righe, al presidente Franco, un gesto di scuse ufficiale che potesse essere chiarificatore. Senza titubanze il presidente ha asserito di non dover scusarsi con nessuno per il proprio operato. In seguito alle parole di Franco, dopo aver fatto verbalizzare di rinunciare al gettone di presenza, in dieci hanno deciso di abbandonare l’aula. La questione adesso sembra non avere altre soluzioni se non quella delle dimissioni del presidente del consiglio. Stupore desta l’assenza in aula del primo cittadino.