Bibi blues
- Castelbuono,
- Cultura,
- Massimiliano Città
Ho una canzone da mordere,
un altro blues da raccontare
e occhi verdi tra i pensieri,
chiari e larghi come il mare,
ed ho un sospiro che vibra nel petto
e qualche altro errore da consumare
e la mia vita in questa tasca, stanca,
da trattenere
e ho i tuoi capelli sul viso a coprire
un’inquietudine che non so placare
e cento quadri appesi sul filo
che mi fa tremare
è al tuo sorriso che mi aggrappo forte
nei pomeriggi in cui batte tempesta
ed il ricordo di quello che siamo
qui, è nella mia testa
Ed ho un voce che soffia parole
e folate di vento che strappano suole
al vagare a rimorchio del tempo che passa
e che muore
ma non ho voglia di dargli ragione
né chiamo per nome il ruscello che scorre
non ho rimproveri verso il destino
che mi fa clandestino
in ogni cosa che dico ed in quello che faccio
nel gran girotondo che piega la giostra
in un amore che guardo e che sfioro
da questa finestra
e ho ancora viaggi da chiedere indietro
e risate e bicchieri di vino annacquato
ed un bagaglio di voglie e tensioni
che mi crede neonato
e ho una canzone da mordere, ancora
sarà un nuovo blues che ti racconterò
con gli occhi verdi riflessi nei miei
che vorranno dormire
e ho una canzone da mordere, ancora
sarà un nuovo blues che ti racconterò
ma per stasera chiudiamo le porte
e domani sarà.