Servono azioni concrete per il territorio delle Madonie. Il sindaco di Castellana Sicula propone i cantieri scuola di lavoro
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Basta con la solidarietà a Vincenzo Liarda per le continue minacce e avvertimenti mafiosi che riceve. C’è bisogno di segnali forti e azioni concrete che devono venire dalla politica e da chi governa. Egregio Presidente Rosario Crocetta – afferma Pino Di Martino sindaco di Castellana Sicula – non può più farsi attendere nelle Madonie. Deve venire a Polizzi Generosa per portare la sua solidarietà a Vincenzo Liarda ma soprattutto una proposta concreta sul lavoro. La gente delle Madonie inizia a pensare che si stava meglio quando si era meno liberi e questo è un sintomo devastante per un territorio che è già in ginocchio. C’è bisogno di un segnale vero e concreto, una inversione di marcia lungo quella strada che ha visto nascere la diga di Blufi, chiudere le cave di Polizzi Generosa e inutilizzato il feudo Verbumcaudo. Sviluppo nella legalità – continua il sindaco – era ed è lo slogan legato alla rinascita del feudo confiscato alla mafia che oltre ad essere simbolo di riscatto sociale doveva e deve divenire volano economico. Invece, nulla si è ancora visto nelle Madonie dalla messa in produzione dell’ex feudo. Non si è riusciti neanche a far nascere un consorzio tra i comuni delle Madonie che potesse gestirlo. E pensare che esempi del genere li abbiamo a poca distanza da questo territorio e sono una realtà lavorativa. Bisogna allora chiedersi il perché gli amministratori dei paesi madoniti, dopo due anni, non riescono a mettersi assieme per gestire questo patrimonio confiscato alla mafia. Intanto la gente soffre perché non lavora. Una situazione grave che si può combattere anche con il rilancio dei cantieri scuola di lavoro che nei piccoli paesi madoniti avrebbero la duplice valenza di “ammortizzatori sociali” e di strumento utile per la realizzazione di piccole opere utili al cittadino. E’ giunto il momento – conclude Di Martino – che la gente conosca il loro destino e quello del territorio madonita, delle cave di Polizzi e della diga di Blufi e queste risposte li attendiamo dal Presidente della Regione Rosario Crocetta.
Pino Di Martino