FIDAPA: Donne ed imprenditoria femminile
- Gangi, Madonie,
- Attualità, Cultura,
- Mario Li Puma
Sul convegno “Empowerment ed imprenditoria femminile:opportunità di sviluppo per il territorio” tenutosi a Gangi, la presidente della Fidapa, Maria Rita Orlando, spiega che vuole essere un tributo e un invito alle donne ad aumentare la propria stima e la propria autodeterminazione.
Con il termine empowerment si intende quel processo di crescita basato sull'incremento della stima di sé, dell'autoefficacia e dell'autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare l'individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.
Parlare di empowerment nell’ambito dell’imprenditoria femminile vuol dire rafforzare l’idea, le risorse, la motivazione, l’impegno delle donne nel campo.
Rita Levi Montalcini, socia onoraria della Fidapa diceva: «Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quello che le donne sapranno fare».
In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo ci chiediamo: le donne hanno una marcia in più nel campo imprenditoriale?
IL 2° Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile del 2012 di Unioncamere lo conferma.
Esso si conclude con il riconoscimento dell’esistenza di modelli imprenditoriali femminili che si distinguono da quelli maschili soprattutto con riferimento ad aspetti legati allo “stile” imprenditoriale, e riassumibili in:
Autonomia: tendenza a rendere la propria impresa più autonoma finanziariamente (da fonti di finanziamento diverse da quelle personali e/o famigliari, anche quando il rapporto con il sistema bancario non è “difficile”) e meno autonoma rispetto agli impegni familiari che assorbono energie e tempo;
Relazioni: tendenza a instaurare relazioni sul territorio con altre imprese, preferendo di più quelle condotte da altre donne, con le quali concretizzare attività/progetti di interesse comune, ampliando il raggio delle relazioni anche alle Associazioni di categoria e alle Camere di Commercio soprattutto per realizzare processi di innovazione nella propria impresa.
Nonostante le difficoltà del sistema economico-finanziario che caratterizzano questo periodo, i dati sopra citati ci dicono che le donne, quando fanno impresa, sono brave, perché sono portatrici di valori e abilità importanti, legate anche alle loro qualità relazionali, pragmatiche, creative.
Per uscire dalla presente crisi, non è forse necessario prestare maggiore attenzione al mondo dell’imprenditorialità femminile che rappresenta una risorsa così importante?
Non si tratta di fare del facile e inutile “femminismo”, ma le donne rappresentano una risorsa per lo sviluppo economico del nostro paese.
L’uscita dalla crisi si deve “colorare di rosa” in quanto la crescita economica passa attraverso un incoraggiamento dell’occupazione femminile e della crescita demografica.
Tempo fa una donna, unica componente di un consiglio di amministrazione tutto maschile, disse che riteneva di essere un buon amministratore perché da tempo era abituata a gestire la sua famiglia. Per questo, ritengo che in fondo-conclude Orlando- siamo tutte un po’ imprenditrici e non abbiamo grosse difficoltà nell’affrontare sfide e mettere tutto il nostro entusiasmo anche in ambito lavorativo. “