Autostrada - Dopo 30 anni Svincolo Irosa Finalmente!
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L'14 giugno, dopo trent'anni, si concretizza l’idea dell’On Pasquale Macaluso, quando nel redigere la prima legge sul turismo nel 1975 ha previsto il collegamento dell’autostrada PA-CT agli impianti sciistici di Piano Battaglia, all’area artigianale di Madonnuzza, alle acque oligominerali di Geraci Siculo, come camionabile per la Salina ed per un collegamento breve per il turismo delle alte Madonie.
Da Assessore al bilancio nel 1983 finanzia il primo lotto dello svincolo. Successivamente il comune di Soprana ottiene un finanziamento per il II° lotto, Imera -Tre aree che non poté essere completato perché detto comune ha dovuto rescindere il contratto con l’impresa esecutrice incappata in difficoltà a proseguire i lavori.
La legge 9 del 986 istitutiva delle Province Regionali che ha soppresso l’art. 20 della legge n.1 del 1979, su cui dovevano gravare i finanziamenti dei lotti successivi, ha costretto i comuni ad interessare la Provincia. Dopo alcuni anni di pressioni, incomprensioni, scontri e contrapposizioni politiche, finalmente nel 1996 la Provincia, su richiesta del Comune di Blufi, si fa carico dell’opera e finanzia il progetto per il completamento della circonvallazione di Blufi che si sarebbe collegata a Tre Aree, dove era in corso il collegamento con lo svincolo. La mancanza della conformità urbanistica dell’opera blocca qualsiasi possibilità di intervento su quella strada.
C’è voluto l’intervento del Segretario Generale della Provincia Dott. Infurnari che il 10 febbraio del 1999 suggerisce al Presidente Musotto e all’Assessore Spataro che l’autorizzazione dell’Assessorato Regionale al Territorio, in base all’art.10 della legge 40 del 95 avrebbe costituito variante agli strumenti urbanistici per tutti e tre i territori interessati. Regolarizzata dal punto di vista urbanistico l’opera, la Giunta Musotto nel palazzo Pottini di Petralia Soprana presenta il progetto per un importo complessivo di 36 milioni di euro per il completamento. Le possibilità economiche della regione non consentono all’Assessore ai LL.PP. Parlavecchio di finanziare l’intero importo con i fondi europei, ma viene finanziato il tratto fino al collegamento con la strada provinciale in contrada Tre Aree, pervio accordo con il comune capofila e l’ANAS. La necessità di una variante per completare la parte di competenza del comune capofila, per prevedere la corsia laterale per i mezzi agricoli e la sistemazione del tratto di provinciale tre aree- Blufi permettono ora di vedere un sogno realizzato, di essere orgoglioso dei più di trent’anni di impegno che, con la collaborazione di tecnici e politici finalmente si realizza il desiderio di Pasquale Macaluso, che da amministratore di Blufi me ne sono fatto carico dopo la sua mancanza, e che darà alle Madonie un notevole impulso economico.
Lo svincolo Irosa sarà la porta breve per tutti i comuni delle alte Madonie, per il Parco, per gli impianti di Piano Battaglia, che il Presidente Avanti ha tentato di riattivare, che speriamo venga completata sino Trinità e forse oltre, se il completamento della Diga permetterà di fornire il materiale di roccia prelevandolo da una galleria che potrà portarci a Madonnuzza. L’ASI e la Provincia non possono scegliere siti diversi per istituire un nodo stradale che colleghi le Madonie a tutta la Sicilia, così come occorre richiedere al Ministero che a Irosa venga prevista un’area di servizio, dato che da Sacchitello a Termini non esistono aree intermedie come Scillato.
Bisogna dare atto ai Dirigenti tecnici della provincia Troja, Renda, Traina e a tutto lo staff tecnico, al Presidente Giovanni Avanti e all’Assessore Tomasino che hanno continuato a credere nell’importanza dell’opera, ne hanno accelerato la fruibilità e con grande merito, prima che le Province vengano commissariate, la consegnano alla pubblica utilità. Speriamo che l’Ente che sostituirà le province continuerà il suo completamento. Infine l’associazione d’impresa gestita dalla ditta Orlando merita un plauso per l’eccellente messa in opera
Giuseppe Rimicci