COSA VORREMMO FARE...CON CARPE DIEM
- Madonie, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Termini Imerese,
- Speciali,
- Redazione
Sviluppare una serie di servizi di fruizione, di fidelizzazione della clientela, per intercettare flussi turistici e per valorizzare e potenziare i propri clienti. Dobbiamo riuscire a essere all’avanguardia con quello che offre il mercato a prezzi equi. Se riusciamo a sviluppare in rete tutta una serie di servizi aggiuntivi che ci possono tornare utili possiamo, persino, creare occupazione. In questo momento però molti stanno scommettendo se resistere con le proprie attività. cerchiamo di arginare la fuga di consumatori dai piccoli centri e poi da qui possiamo fare il salto per recuperare le persone che sono andate nei grossi supermercati.
Uno degli scopi è quello di non far morire i centri storici. Per le Madonie diventa determinante.
Molti commercianti non riescono a guardare avanti, senza spingere sulla novità, sull’aggregazione, sullo stare assieme.
Tra le difficoltà c’è lo scetticismo per cui non sempre si riesce a vedere oltre in una visione comune per ottenere un risultato che alla lunga darà vantaggi per tutti. Dal punto di vista culturale dobbiamo cambiare la nostra impostazione mentale. Prima il commerciante si sentiva il padrone dentro la sua attività e non si interessava di ciò che avveniva fuori, adesso la sfida è quella di mettersi tutti quanti in rete e dialogare.