Legalita'? No, grazie!
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Il 23 maggio di ventuno anni fa veniva barbaramente trucidato un uomo che aveva fatto della legalità il proprio principio di vita.
La Mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine, ripeteva sempre quest’uomo, quando incontrava i giovani.
Mafia è anche vietare alle nuove generazioni di potere partecipare a una manifestazione, indetta per commemorare quell’uomo che ci ha insegnato a marciare sui binari della legalità. Mafia è abusare del proprio potere per vietare agli studenti di scendere in piazza a manifestare il proprio pensiero.
Già, manifestare il proprio pensiero, altro non è che un diritto sancito dalla nostra costituzione. Ieri, a Cefalù, si è calpestata la storia del popolo siciliano, una storia scritta da uomini che, per perseguire un ideale, hanno perso la vita. E’ forse riduttivo definire grottesche le scuse addotte da chi non ha consentito ai ragazzi dell’istituto Mandralisca di prendere parte al corteo promosso dai colleghi di Cefalunews. Un divieto che ha mortificato la nostra terra.
Adesso quei ragazzi attendono delle scuse, soprattutto da chi ha la pretesa di educarli.
Viva la libertà di espressione, viva la libertà di pensiero!