PER DARE UN CALCIO ALLA MAFIA
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- Simona Giuliano
21 anni fa, un ordigno posto sotto un cavalcavia dell’autostrada A29 in direzione Palermo, nei pressi dello svincolo di Capaci, uccise il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.
Sulla scia delle commemorazioni che hanno interessato tutto il Paese, ieri pomeriggio presso lo stadio comunale di Castellana, si è svolta un’amichevole tra la squadra dell’ordine degli avvocati di Termini Imerese e quella delle Forze dell’Ordine.
Il match disputato in memoria delle vittime delle stragi, è servito a ribadire, la condivisione, da parte delle due formazioni, degli ideali dei giudici Falcone e Borsellino e della loro continua difesa della legalità e lotta alla mafia.
«La partita è stata organizzata per dare un calcio alla mafia» ha dichiarato il sindacalista di Polizzi Generosa Vincenzo Liarda, protagonista di tante battaglie per il riutilizzo, a fini sociali, di Verbumcaudo, feudo confiscato alla mafia, e per questo vittima di diverse intimidazioni e minacce.
La partita, arbitrata dal capogruppo di minoranza Francesco Calderaro, si è conclusa con un diplomatico pareggio e con l’auspicio di un prossimo incontro.
Nella foto da sinistra: Mario Scola in rappresentanza dei dipendenti del Tribunale di Cefalù, Francesco Calderaro consigliere di Castellana Sicula, Vincenzo Liarda presidente ASD Madonie e l’avvocato Nicchi dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese