Relazione sull’evento: XXXII SAGRA DEL CARCIOFO (25 APRILE 2013)
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Nel territorio di Cerda, la Sagra del Carciofo ha una lunga tradizione, infatti da pochi giorni si è svolta la XXXII edizione di tale manifestazione. L’economia di Cerda è fondamentalmente basata sull’attività agricola, ed in particolare sulla coltivazione del carciofo.
La Sagra ha l’obiettivo di far conoscere tale prodotto ed i suoi svariati modi in cui può essere apprezzato. L’affluenza di numerosi visitatori ha consentito di raggiungere l’obiettivo.
La Sagra offre anche l’occasione per far conoscere altre peculiarità di Cerda.
Tradizionalmente la manifestazione è stata organizzata dal Comune di Cerda, nella sua qualità di Ente Pubblico, ma quest’anno non si sarebbe potuto realizzare per mancanza di fondi, come del resto avviene ultimamente in molte altre realtà cittadine, per cui la cittadinanza tutta, si è attivata per realizzare la XXXII Sagra, costituendo un apposito Comitato per la Sagra, presieduto dalla Dott.ssa Rosaria Marsiglia.
Il Comitato ha predisposto un Progetto per la realizzazione della “XXXII Sagra del Carciofo” di Cerda del 24 e 25 aprile 2013, ed ha richiesto ed ottenuto il Patrocinio del Comune di Cerda per la sua realizzazione.
La Sagra è una manifestazione che investe diverse problematiche da gestire e pertanto, può essere realizzata solo grazie alla collaborazione di tutti i soggetti, privati e pubblici operanti nel territorio.
Tutta la popolazione cerdese ha interamente sostenuto finanziariamente la realizzazione della manifestazione, permettendo al Comitato di poter prevedere un Programma, e soprattutto , collaborando per la sua realizzazione.
Cerda costituisce oggi un esempio ed un modello di ciò che ogni comunità potrebbe sperimentare per rilanciare la propria identità:
un’iniziativa che nasce dal basso, in mezzo alla gente, ed in quanto tale, la manifestazione si è realizzata perché tutti i cittadini ci si sono riconosciuti ed hanno voluto realizzarla.
La Sagra del Carciofo di Cerda del 24 e 25 aprile 2013 rappresenta un modello di collaborazione tra tutti i diversi soggetti, privati e pubblici, che si sono adoperati insieme, al fine di realizzare un evento condiviso e voluto da tutta la comunità di Cerda.
Se a tutto ciò aggiungiamo che il Presidente del Comitato per la Sagra è una donna, possiamo affermare che la Sagra del Carciofo di Cerda del 2013 rappresenta,
da un lato, la continuità della tradizione popolare della Sagra
e dall’altro, l’innovazione per il nuovo modo di intendere come poter soddisfare i bisogni della collettività.
Il Programma della XXXII Sagra del Carciofo del 2013 ha previsto che la manifestazione si sarebbe articolata su due giornate:
Il pomeriggio del giorno 24 aprile 2013, alle ore 19,00 si è svolto un Convegno, presso i locali dell’Aula Consiliare del Comune di Cerda, in via Roma, sul tema “ECONOMIA, MARKETING, TURISMO E LAVORO”.
Al Convegno è intervenuto il Professore Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Palermo Prof. Alessandro Bellavista;
la Dott.ssa Daniela Leonelli, Funzionario dell’Assessorato alle Autonomie Locali;
Dott.ssa Carmela Manniello, Dott. In Economia e Commercio;
Domenico Tuso, Presidente ProLoco di Cerda;
l’Avv. Filippo Dolce, Consigliere di amm.ne del Distretto Turistico Cefalù-Madonie ed Imerese;
l’Avv. Giovanni Macina, Presidente Ass.ne Sportiva di Cerda;
Pino di Leonardo, Rappresentante Aziende Agrituristiche;
il Presidente della Confcoltivatori di Palermo Sig. Antonio Terrasi;
Antonino Catanzaro, Gestore Museo Vincenzo Florio;
invece non sono potuti intervenire Gaetano Castellana, Presidente ProLoco di Caltavuturo;
il Dott. Franco Pecoraro Presidente di Slow Food di Cacciamo,
e Totò Riolo, Presidente “Targa Racing Club”;
L’introduzione e la moderazione dei diversi interventi sono stati effettuati dal Presidente del Comitato Dott.ssa Rosaria Marsiglia, e si sono protratti per oltre 2 ore.
A conclusione, il Presidente ha lasciato la parola ad interventi del pubblico presente in Aula, che sono stati significativi, gratificanti e di grande apprezzamento per quanto detto dai relatori.
Infine, c’è stato un rinfresco per tutti i presenti realizzato in modo singolare:
un panificio locale ha offerto gratuitamente vassoi di rosticceria, un altro panificio locale ha offerto gratuitamente vassoi di dolci, un bar-ristorante locale ha offerto gratuitamente un cocktail e le bibite, e ragazzi volenterosi si sono offerti di preparare i tavoli per offrire il tutto.
Usciti dall’Aula Consiliare, tutti gli intervenuti si sono riversati in piazza ed hanno passeggiato in via Roma fino a tardi.
Il giorno 25 aprile la manifestazione è iniziata alle ore 9,00 con la Banda musicale che ha suonato per le vie del paese ed a seguire, ininterrottamente, ci sono state esibizioni ed intrattenimenti vari fino a mezzanotte, quando si è esaurita la scaletta indicata nel Programma della Sagra. Ristoranti, trattorie e bar hanno offerto in degustazione alcune loro specialità a base di carciofi, agli intervenuti alla Sagra. Invece in piazza La Mantia sono stati allestiti stands per la degustazione della pasta (Pennette rigate con salsa di carciofi) e di vaschette di insalata di carciofi, accompagnate da panino e bicchiere di vino locale.
I carciofi, l’olio e gran parte dei panini sono stati offerti gratuitamente dai produttori agricoli ed un gruppo di casalinghe cerdesi si è offerto per preparare gratuitamente tali carciofi e sistemarli nelle vaschette fornite dal Comitato. Sia la pasta che le vaschette sono state molto gradite dagli intervenuti alla Sagra, ed infatti è stato notato che non si è visto un solo piatto o vaschetta buttata per terra o posato o abbandonato in qualche posto. Anzi, appena si è diffusa la notizia che la pasta era squisita, la gente si è riversata in piazza mettendosi in fila davanti gli stands della pasta e delle vaschette.
Dalle ore 12,30 alle 15,30 si è continuato a servire la pasta.
Addirittura, i visitatori si facevano preparare vaschette di condimento per la pasta, da portare via.
In queste stesse ore, sul palco si svolgeva il I Concorso “Carciofi & Fantasia”, che vedeva sul tavolo la presenza di 25 piatti portati da diversi cittadini. Tali piatti sono stati assaggiati e valutati da una giuria formata dai Cuochi del Movimento dei cuochi e pasticcieri siciliani, dal Presidente del Comitato, da un Funzionario regionale e da una insegnante.
Dopo che la giuria aveva prelevato dal singolo piatto le porzioni per l’assaggio, ogni piatto è stato distribuito al pubblico seduto attorno al palco, e ciò è stato molto gradito dai turisti che hanno manifestato il loro entusiasmo e il loro apprezzamento per il concorso e per tutta la festa che stavano vivendo, dicendo che non si aspettavano tutto ciò. Poi hanno ripetuto i complimenti anche davanti al microfono che, intanto, la presentatrice aveva portato loro.
I Cuochi del Movimento Cuochi e Pasticceri hanno portato una grande scatola di Attestati e di Medaglie che sono stati consegnati a tutti coloro che hanno realizzato i piatti in concorso, ed è stata una festa ogni premiazione, accompagnata da foto-ricordo di quel momento.
Tutti i piatti erano gustosissimi e meritavano di essere premiati, però il primo premio è andato ai carciofi alla brace in quanto il contatto con il fuoco esalta il gusto di tale ortaggio; invece il premio per il piatto più particolare è andato al timballo di carciofi con gamberoni che è stato realizzato dal un ragazzo che frequenta la scuola alberghiera.
Tutto il pomeriggio è stato un susseguirsi di esibizioni e di musica senza pausa.
Hanno cantato e suonato artisti cerdesi che si sono offerti di intrattenere gratuitamente il pubblico con le loro musiche e canzoni.
Hanno ballato le associazioni cerdesi di scuole di ballo.
La scuola di Karate ha fatto la sua esibizione.
I gruppi folckloristici hanno ballato e sfilato in piazza e lungo la via Roma.
I tamburinari hanno suonato in piazza e per la via Roma.
La banda musicale ha suonato in piazza ed in via Roma, mentre le majorettes si sono esibite in balletti.
Prima di iniziare la gara canora, il Presidente del Comitato ha comunicato agli intervenuti che presso lo stand per la degustazione, si procedeva a preparare nuovamente la pasta per la cena e che pertanto, tutti erano invitati a cenare gratuitamente. L’invito è stato accolto con piacere dalla popolazione e dai turisti che, quindi, hanno deciso di continuare a rimanere in piazza a Cerda per tutta la serata.
(I 48 kg di pasta e i 20 pacchi di sale che sono rimasti integri, sono stati consegnati all’Ufficio di Servizio Sociale del Comune di Cerda in data 30/04/2013, prot uff. 645 A.S., per essere destinati alla popolazione bisognosa.)
Alle ore 19,30 è iniziata la “Gara canora” per la quale si sono prenotate 25 persone, che hanno cantato fino alle 23,30.
Una giuria formata da 5 persone ha votato ogni concorrente ed infine, ha proceduto a sommare i voti.
In questo momento è stato effettuato il sorteggio dei biglietti-offerte. La particolarità di questo sorteggio è che in palio non c’erano premi acquistati dal Comitato, ma c’erano premi offerti gratuitamente dai negozi ed attività di Cerda, e così sono stati messi in palio 26 premi molto originali che sono stati molto graditi dal pubblico, perché non c’era un primo ed un secondo posto, ma tutti i premi erano “primi” in quanto offerti con il cuore, ed al cuore non si può attribuire un valore.
Dopo il sorteggio, sono stati premiati con targhe-ricordo i primi tre cantanti della gara canora, ed erano le 23,59 quando sono state spente le luci del palco.
La Sagra del Carciofo 2013 è stata caratteristica nel modello di organizzazione e realizzazione, in quanto non è iniziata con un Budget da amministrare e da ripartire tra le varie voci che possono riguardare la realizzazione di un evento, ma ha avuto un percorso inverso.
La Sagra del 2013 è nata dalla volontà della popolazione di Cerda di mantenere comunque, quella che ormai è diventata una tradizione per i cerdesi.
Il secondo passo è stato raccogliere i contributi dei cittadini, i quali, volontariamente nel se e nel quanto, hanno deciso di contribuire per realizzare la manifestazione condivisa da tutti.
Il seguito è stata una evoluzione spontanea di contributi sotto diversi aspetti:
• Offerte di collaborazioni volontarie e gratuite che ciascuno, in base a quello che ha ritenuto poter essere utile allo scopo, ha messo a disposizione del Comitato organizzatore;
• Offerte di effettuare degustazioni da parte dei ristoratori e bar cerdesi;
• Offerte di prodotti necessari per la preparazione delle degustazioni;
• Offerte di premi da sorteggiare tra gli intervenuti;
• Offerte di collaborazione nella ricerca di migliori soluzioni nella realizzazione pratica di determinate attività;
Nella Sagra del Carciofo del 2013 è prevalsa una parola: COLLABORAZIONE.
Quando un’attività dipende se stessi, allora ciascuno di noi è responsabile del suo fare o del suo non fare.
Ma quando un’attività coinvolge più di un soggetto, ecco che diventa indispensabile la collaborazione.
Questa manifestazione ha segnato per i cerdesi anche, e soprattutto, la scoperta di un sentimento che fino ad oggi non si pensava di avere, cioè quel sentirsi uniti perché c’è di mezzo una buona causa, la tutela di un bene comune, di un bene della collettività quale è la Sagra del carciofo.
E’ all’insegna del termine “collaborazione” che la sagra del carciofo 2013 è stata realizzata.
Il Comitato ringrazia:
• tutta la popolazione che si è prodigata per la riuscita della manifestazione dimostrando di sentire fortemente questa ormai affermata tradizione;
• il Commissario Straordinario del Comune di Cerda per avere creduto nell’iniziativa del Comitato ed ha concesso il Patrocinio del comune di Cerda;
• gli Uffici comunali che hanno coadiuvano il Comitato nell’attività amministrativa;
• il Consiglio comunale;
• l’Istituzione scolastica locale;
• la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine che hanno consentito di realizzare la manifestazione.
Infine, il Comitato ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione sperando di essere riuscita a soddisfare le loro aspettative.
“Quando un’iniziativa nasce dal cuore della gente, non può che avere successo”.
COMITATO PER LA SAGRA. Il Presidente (Dott.ssa Rosaria Marsiglia)