Il presidente del Parco promuove storica riunione tra Alain De Cadenet e la famiglia Russo di Campofelice
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Incredibile e toccante storia oggi al museo biblioteca Vincenzo Florio di Campofelice di Roccella. Era il 16 maggio 1970 quando Alain De Cadenet alla guida di una Lola T212 affrontava il rettifilo di Campofelice a circa 300 km orari. Improvvisamente la ruota usci' dal braccetto della vettura che si capovolse lasciando il pilota dentro la macchina in fiamme. Il campofelicese Giovanni Russo, che abitava a pochi metri dal luogo dell'incidente, si lancio' sul relitto ed estrasse il pilota De Cadeinet dall'auto in fiamme, salvandolo da morte sicura. Un elicottero trasporto' il pilota all'ospedale di Termini Imerese per una pronta guarigione. Oggi a distanza di oltre 40 anni, il Presidente del Parco Angelo Pizzuto ha riportato Alain de Carenet a Campofelice per incontrare Franco Russo, figlio di Giovanni e oggi vice comandante della polizia municipale, che con la famiglia al completo ha voluto incontrare il pilota e ricordare questa bellissima storia. Custodito nel museo di Campofelice un pezzo della Lola T212 che si era fuso nell'incendio e che oggi e' custodito come reliquia. "Le Madonie sono anche questo - ha commentato il presidente Pizzuto - coraggio e solidarieta' che si rinnova negli anni. Una storia straordinaria che ha toccato i nostri cuori e che sara' a lungo ricordata dagli appassionati madoniti".
(Nella foto Angelo Pizzuto, Alain de Cadeinet e Franco Russo con un pezzo del relitto della Lola T212)