CEFALU’ SOFFRE E RIMONTA (71-69): E’GARA 1

Vittoria pesante e sofferta quella conquistata dai ragazzi di coach Fiasconaro che, con il punteggio di 71-69, si sono imposti sul “neutro” del Pala Tricoli su una mai doma Studentesca Licata.
Gara sostanzialmente divisa in due parti; il primo tempo, tutto di marca ospite, vede Cefalù impotente nel reagire al dominio strategico -territoriale degli avversari che, impeccabili dalla distanza cosi come dalla lunetta, fin dai primi minuti si portano avanti nel punteggio.
Incredibile la serie dei tiri dall’arco messi a segno dagli ospiti che vedono in Ettaro un cecchino davvero formidabile. Cefalù sembra annaspare nella tela tessuta da Savarese e compagni e riesce in parte a reagire all’iniziale break ospite.
Anche la seconda frazione prosegue sulla falsa riga della prima infatti, dal -7 di fine periodo, Licata continua ad orchestrare gioco alternando in fase difensiva sia la uomo che la zona.
Coach Fiasconaro cerca di rimediare al gap proponendo una box and one senza però trovare i suoi frutti dato la costanza di precisione al tiro.
A 3 minuti dall’intervallo Licata cuce il suo massimo vantaggio sul tabellone che segna 21-40.
Non trovando le giuste misure con il tiro da fuori, sono le penetrazioni e i giochi da sotto a far tornare in vita i padroni di casa forse troppo nostalgici del loro effettivo campo di gioco.
Il giovane Cefalù, coadiuvato dal sempre presente Mumuni, suona la carica ripetutamente in transizione nelle ultime azioni del tempo riportando i suoi a “sole” 10 distanze da Licata (30-40).
Gli accorgimenti tattici e mentali impartiti negli spogliatoi da Fiasconaro si fanno subito sentire nella ripresa. Il canestro diventa meno distante per i bianco-azzurri che, supportati dal solito caloroso pubblico, riprendono a macinare gioco ritrovando finalmente il duo Terrasi-Gallo a dettare legge sotto le plance.
La rimonta, considerata impossibile per la mole di gioco e per la densità difensiva mostrata da Licata nel primo tempo, si completa al minuto 28 quando Mumuni realizza i due tiri dalla linea della carità.
Licata, colpita soprattutto mentalmente per il ritorno dei locali, appare adesso stanca anche per la mancanza di rotazioni in panchina e per l’accumulo di falli che colpisce i suoi migliori giocatori.
L’ultima frazione inizia con i normanni in vantaggio di 4 lunghezze (51-47).
L’impalpabile Terrasi di inizio partita sembra trasformato del tutto, tanto che la maggior parte del suo bottino personale viene costruito nei primi minuti del quarto periodo.
Licata non demorde e, rimettendosi a zona, cerca di tenere il passo di Cefalù.
Dal massimo vantaggio del +10 (67-57) per i padroni di casa, gli ospiti si riportano sotto mettendo il fiato sul collo agli avversari.
Vani però gli ultimi sforzi degli ospiti che,sul 71-69 (risultato finale), non hanno la possibilità di pareggiare perché Cefalù fa trascorrere per intero l’ultimo possesso dell’incontro.
Grande la prova mostrata da Licata al Pala Tricoli, grande l’intensità e la struttura della squadra che hanno fatto davvero paura alla compagine di casa.
Cefalù, irriconoscibile nella prima metà di gara, si è svegliata in tempo per non buttare alle ortiche tutto ciò che di buono si è costruito fino ad adesso.
Gara 2 mercoledì a Licata sarà la sfida della verità, tutto di un fiato per vivere o morire, affondare o continuare a volare alto.

Cefalù: Cefalù F. 15, Pirrone S. 2, Terrasi 21, Gallo 11, Modaro V. ne, Monaco, Marsala 4, Lombardo 2, Pirrone Al. ne, Modaro V. ne, Mumuni 16. All. Massimiliano Fiasconaro

Licata: Manattini 13, Falanga 20, Savarese 14, Ettaro 13, Iacona, Abela 3, Pozzo 4, Licata , Milite 2. All. Dario Provenzani.
PARZIALI: 17-24, 30-40, 51-47, 71-69.




Stefano Puccio