Interrogazione parlmentare sul punto nascite di Petralia
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- Mario Li Puma
L'On.le Cordaro (nella foto) Capogruppo di Cantiere Popolare,su richiesta del presidente del consiglio Leo Agnello e del Vice Sindaco di Petralia Soprana Francesco Gennaro, ha depositato Ars data odierna una interrogazione per protestare sulla chiusura del punto nascita di Petralia Sottana e chiedere deroga per riapertura .Anche il Consiglio Comunale di Petralia Soprana prossima settimana approverà un documento di protesta per il punto nascita , cosi' come da intese con le altre amministrazioni del territorio e richieste di tutti gruppi Consiliari di Petralia Soprana che hanno manifestato unanimamente la necessità di dibattere il problema dell'ospedale e dei servizi sanitari con un documento da approvare e inviare a tutti gli organi preposti.
Ecco il testo dell’interrogazione:
Interventi urgenti per assicurare la riapertura del punto nascita presso l’ospedale di Petralia Sottana
Al Presidente della Regione, all’Assessore regionale per la salute, premesso che:
- la chiusura dei punti nascita nei presidi ospedalieri regionali determinata nella scorsa legislatura dall’azione di governo in aperto contrasto con le indicazioni pervenute dall’Assemblea Regionale Siciliana, hanno di fatto costituito la soppressione di servizi essenziali per i cittadini determinando un ulteriore allontanamento dei territori dalle prestazioni sanitarie ospedaliere;
- in particolare la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Petralia Sottana, oltre al depotenziamento subito dallo stesso nosocomio per altre branche mediche, ha posto la popolazione madonita in una situazione di assoluto confine dai servizi di assistenza essenziale;
- il riconoscimento di una peculiarità geografica che rientra tra le ragioni in base alle quali altri ospedali hanno ottenute nelle settimane scorse deroghe rispetto al piano redatto dall’Assessorato alla salute, non può non prendere in considerazione l’intero assetto territoriale regionale lasciando soltanto alcuni territori svantaggiati fuori da tale criterio;
- il punto nascita di Petralia Sottana, che assisteva il territorio madonita, risponde pienamente e forse più di altri territori alle caratteristiche di zona montana, disagiata e con notevole distanza dalle strutture di riferimento ostetrico - ginecologiche di livello superiore più vicine.
Considerato che:
- in forza delle disposizioni contenute nel piano redatto dall’Assessorato alla salute il punto nascita di Petralia Sottana, una realtà montana di mt 1100 e ad 1 ora strada da Termini Imerese, non andava chiuso in virtù delle peculiarità dei territori montani, alla frammentazione territoriale e alle caratteristiche orografiche e seppur al di sotto dei 500 parti annui risponde perfettamente ai requisiti di deroga previsti;
- la decisone di chiusura del punto nascita deriva esclusivamente da un mero ed assurdo ragionamento di carattere economico ed ha pregiudicato l’inviolabile diritto costituzionale alla salute che deve essere garantito a tutti i cittadini;
- nei giorni scorsi la Giunta di governo secondo notizie di stampa, avrebbe deliberato la riattivazione punti nascita di Lipari, Pantelleria, Mistretta, Bronte, Nicosia, Mussomeli e della casa di cura Attardi di Santo Stefano di Quisquina e che, in alcuni casi questi presidi , presentano un numero di parti annui inferiore a 500;
- la scelta adottata dal governo è pienamente condivisa dall’interrogante poiché mira a ristabilire la piena legalità e riconsegnare il diritto alla salute ai cittadini delle zone oggetto del provvedimento, ma non si comprende come sia stato possibile non includere anche il il punto nascita di Petralia Sottana che tra tutti i nosocomi è stato inoltre quello di maggior oggetto di depotenziamento e che ad oggi è in uno stato di stallo per le scelte assurde compiute dal precedente assessore ala salute.
Per sapere
Se non ritengano opportuno rivedere il provvedimento adottato dalla Giunta di Governo inserendo anche il punto nascita di Petralia Sottana tra quelli da riattivare.
Quali siano le ragioni per cui il territorio madonita rischia ulteriormente di essere sempre più emarginato dall’assistenza sanitaria.
Se non reputino improcrastinabile avviare una concertazione con le amministrazioni comunali del territorio di Petralia e la cittadinanza per assicurare al territorio l’assoluto rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione.
(l’interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
On Salvatore Cordaro