Maggio: Certezza dei contributi regionali alle Istituzioni Culturali

Il deputato Mariella Maggio (PD) ha presentato all'ARS un disegno di legge che mira a dare certezze nella erogazione dei contributi regionali alle Istituzioni Culturali.
In totale si tratta di 12 articoli. Il disegno di legge, il 4 aprile è stato assegnato per l'esame alla quinta Commissione.
Con questo disegno di legge si vuole proporre una riforma complessiva delle modalità di finanziamento
delle istituzioni culturali regionali.
E' arrivato il momento - si legge - di svincolare definitivamente le modalità di contribuzione delle istituzioni culturali finanziate dalla Regione dallo stato di incertezza in cui esse versano. Obiettivo e interesse
primario è che le istituzioni che possiedono un consistente patrimonio da tutelare e quelle che
promuovono la cultura e l'educazione permanente della collettività non debbano più trovarsi relegate in situazioni di immobilismo e di inattività, ovvero nella condizione di non poter programmare la propria attività ordinaria. La finalità del disegno di legge è dunque l'individuazione di requisiti scientifici sui
quali ordinare e modulare il finanziamento alle istituzioni culturali, fino ad oggi legate a doppio filo
alle contribuzioni previste tramite la ex-tabella H.
Il disegno di legge vuole affermare il principio della certezza delle erogazioni per le
istituzioni culturali regionali. Per far ciò, si propone la formazione di un sistema di finanziamento triennale
sul quale far poggiare una nuova politica di valorizzazione e di promozione della cultura in Sicilia.
Tale finanziamento deve essere estraneo a valutazioni discrezionali e politiche, e poggiare definitivamente su criteri certi, certificabili e trasparenti al fine della esclusiva crescita civile, sociale e politica dei
cittadini.
Il disegno di legge ha due linee guida, ovvero l'individuazione di requisiti generali, indispensabili per accedere ai finanziamenti ordinari, e quello di criteri accessori, che consentono di accedere alle contribuzioni straordinarie. Dunque, il disegno di legge prevede da un lato una programmazione triennale del contributo alle istituzioni culturali e, dall'altro, una contribuzione straordinaria, annuale e/o legata a singole iniziative,