Basket - Le Aquile volano piu' alto del Cefalu'
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Intensità, agonismo ed equilibrio é ciò che é emerso dal big match nell'ultima giornata della regular season del girone A del campionato di C2.
Ha avuto la meglio su Cefalù l'Aquila Palermo guidata da coach Drigo, ricordato dalla dirigenza normanna per il suo contributo da giocatore nella squadra bianco-azzurra negli anni passati.
Sorriso amaro, comunque, quello degli ospiti che, pur essendo stata l'unica squadra a riuscir espugnare il Pala Ignazio Cefalù, non riescono nell'impresa di ribaltare il -9 subito all'andata dentro le proprie mura.
Gli ospiti vincono infatti di un solo punto (59-60).
Grande la concentrazione e la collaborazione mostrata fin dai primi minuti dai biancorossi che, con una una buona difesa e con una discreta mira dall'arco, impongono il proprio ritmo portandosi subito avanti nel punteggio.
É il solito Mumuni che, sfruttando al meglio le sue doti fisiche, mantiene a galla i suoi.
La prima frazione chiude i battenti sul +2 per gli ospiti (19-21).
Il secondo quarto é contraddistinto dalla pressione iniziale di Cefalù che ritrova la via del canestro inchiodando il punteggio a metà frazione sulla parità (26-26).
Coach Drigo opta così per la difesa zona che regala immediatamente i suoi frutti.
Chiudendo le linee di passaggio e portando densità difensiva all'interno dell'area pitturata, l'Aquila assesta i colpi di Mumuni e Terrasi, costringendo i due lunghi a prendere tiri difficili.
Si va al riposo sul 31-33.
Protagonista in positivo e in negativo del terzo quarto é il lungo Andrè che, con belle giocate da sotto e qualche tiro dalla media distanza, allunga il divario nei confronti dell'avversario.
E' lo stesso Andrè che però mette fine al suo incontro proprio nel momento di massima esplosione facendosi espellere,insieme al play Lombardo, a causa di un accenno di rissa e di qualche parola di troppo.
Irriconoscibile la prova dei locali che spesso cercano il tiro dalla lunga distanza ma, troppo spesso, senza alcun risultato.
Tentando di cambiare le sorti dell'incontro, anche Coach Fiasconaro prova la zona difensiva ma con pochi miglioramenti perché i contropiedi di Dragna e compagni sono micidiali.
Cefalù si ritrova all'inizio dell"ultima frazione sotto di dieci lunghezze (39-49).
Serve una svolta ai padroni di casa che difatti, con questo punteggio, vedrebbero cadere la propria leadership in virtù del divario nel doppio incontro.
É il duo Mumuni -Cefalù a dare la carica a compagni e tifosi; il primo mette a segno gran parte dei tiri che prende, il secondo alterna grandissime giocate a errori in fase di impostazione.
A metà del tempo lo svantaggio viene ridimensionato anche grazie agli errori degli ospiti dalla lunetta.
Gli ultimi minuti sono carichi di adrenalina.
Su palla recuperata in difesa, Cefalù vola in contropiede con Marsala che, avendo spazio per la penetrazione, si arresta e tira con i piedi sull'arco portando clamorosamente i padroni di casa sul +1 (59-58).
Ultima palla per l'Aquila che, con il giovane Paternò in penetrazione, a 5 secondi dalla fine, realizza il canestro della vittoria.
Inutile l'ultimo tiro di Terrasi che si spegne sul ferro.
Punteggio basso in un match che ha visto, ad un certo punto, le due squadre annullarsi.
Con l'ipoteca su un campionato fin dall'inizio dominato, Cefalù proverà a dimenticare la brutta prestazione tra le mure amiche.
Grande prova di forza invece per l'Aquila che, pur non riuscendo nell'impresa, manda un chiaro messaggio a tutte le concorrenti.
É solo l'antipasto di ciò che i playoff riserveranno, quindi, "Che lo spettacolo abbia inizio!".
Cefalù: Cefalù F. 14, Pirrone S., Terrasi 15, Modaro V. n.e., Monaco 1, Marsala 2, Lombardo, Pirrone A. n.e., Modaro V. n.e., Gallo 10, Mumuni 17. All. Fiasconaro.
Aquila Palermo: Musmeci, Paternò 5, Cuccia 2, Calò 15, André 9, Bergamini, Barbaro, Vigilante 2, Giordano 14, Bonanno 2, Dragna 9, Tagliareni 2. All. Drigo
Parziali: 19-21, 31-33, 39-49.
Stefano Puccio