Burrafato: duro colpo a chi gestisce le attivita portuali a Palermo e Termini Imerese

Il duro colpo inflitto a Cosa nostra dalla Direzione investigativa antimafia nell'operazione che accomuna il porto di Palermo e quello di Termini Imerese è sotto gli occhi di tutti! Il sequestro dei beni di cinque società di servizi, New Port s.p.a., Portitalia s.r.l., Tcp-Terminal Containers Palermo, Csp-Compagnia servizi portuali e Tutrone società cooperativa a.r.l., ha il fine di bloccare eventuali attività illecite nei trasporti, nella logistica e nella distribuzione delle merci nei due scali, su cui è calato il sospetto almeno dieci anni fa. Il lavoro di squadra e la perseveranza nelle indagini ha portato oggi a smantellare l'organizzazione criminosa che aveva tramite le sue reti monopolizzato i due porti. A questo punto confidando nell'azione del neo commissario Nino Bevilacqua, senza superficiali giudizi,  emerge chiara e netta la necessità di continuare il percorso di indagine al fine di accertare tutte le responsabilità, le eventuali connivenze con il potere politico, di individuare le strategie di gestione attivate da Cosa nostra per tessere le trame di traffici nel Mediterraneo centro-occidentale e, al contempo, di garantire la piena operatività dei due scali portuali, che costituiscono due snodi fondamentali delle reti commerciali tra i più grandi porti d'Europa.