San Giuseppe, un’antica tradizione
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- Alessandro Macaluso
Anche la parrocchia Maria SS.ma Assunta di Petralia festeggia San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale con le consuete liturgie e la Fiaccolata serale, lunedì 18 marzo, con la piccola statua del Patriarca condotta in spalla per le vie del paese fino in piazza Finocchiaro Aprile per il consueto falò e poi, al rientro, la benedizione del pane devozionale nel Salone dell’oratorio “S. Domenico Savio”. Domani, 19 marzo, anche festa del papà, si terranno le celebrazioni liturgiche con le SS. Messe in Basilica alle 9,00 – 11,00 e 17,30. In serata la Solenne processione per le vie del paese e la benedizione del Mangiari i San Giuseppe, come da tradizione nelle antiche Virginieddi. Nella gastronomia locale è consuetudine ancora oggi preparare i tagghiarini frischi condite con lenticchie, finocchietto selvatico e cardi, per secondo baccalà e cardi fritti. Il dolce è la caratteristica sfincia di San Giuseppi e non mancava mai l’arancia, generalmente un quarto, servita prima della pasta. In tutte le sale imbandite con il cibo devozionale è sempre presente Artarieddu di San Giuseppe, con l’effigie del Santo attorniata di fiori, lumi e pane. Seppur scemata negli anni la devozione al Patriarca San Giuseppe a Petralia Sottana ha origini antiche. Chiese, cappelle ed edicole votive sono intitolate al Santo Patriarca, un quartiere e due sodalizi religiosi, una confraternita e una congregazione, che portano il suo nome.