Due interrogazioni dell'Ulivo al Sindaco

I consiglieri comunali Giuseppe Fiasconaro, Gioacchino Allegra, Mario Cicero, Giuseppe Genchi e Vincenzo Marguglio
del Gruppo Consiliare l'Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro hanno presentato due interrogazioni al Sindaco chiedendone risposta orale nella prossima riunione. Ecco il testo della prima:
I sottoscritti consiglieri comunali,
PREMESSO

● che in data 18 febbraio c.a. un rappresentante del locale circolo del Partito Democratico presentava presso il Comando dei Vigili Urbani (come è solito fare da sempre in periodo di campagna elettorale) una richiesta per svolgere un comizio presso la piazza Minà Palumbo, per il successivo 22 febbraio, in occasione della recente campagna elettorale per le politiche;
● che il successivo 19 febbraio, il Comandante della Polizia Municipale, a mezzo fax, riscontrava la predetta richiesta comunicando che “vista la richiesta di autorizzazione allo svolgimento di un comizio per il giorno 22/02/2013 in P.zza M.Palumbo; con la presente si trasmette copia della delibera di G.M. n. 3/2013 con la quale vengono individuati i luoghi e le piazze destinati ai comizi elettorali e che vedono esclusa la piazza da lei richiesta”;
● che i luoghi individuati con la predetta deliberazione erano: piazza Margherita, chiostro S.Francesco, sala delle Capriate e saletta Assessorato Cultura;
● che il 20 febbraio, personale impiegato presso il Comando della Polizia Municipale, consegnava al protocollo generale del Comune la predetta richiesta, alla quale era assegnato il numero 2831 di protocollo;
● che il Sindaco, in un comunicato pubblicato su Castelbuonolive, ha affermato “Era ed è ovvio che qualunque altra Piazza all’interno del centro storico poteva essere utilizzata se richiesta con apposita istanza presentata al Sindaco per il tramite dell’Ufficio Protocollo (istanza mai presentata al Sindaco).”;
● che nella motivazione della predetta deliberazione della Giunta Municipale non sono stati indicate le ragioni che hanno indotto l’Amministrazione comunale a vietare l’uso della piazza Minà Palumbo per lo svolgimento di comizi elettorali;

CHIEDONO
di sapere quali siano stati i motivi che hanno portato l’Amministrazione comunale a vietare l’uso della piazza Minà Palumbo per lo svolgimento di comizi elettorali;

di chiarire qual’è il senso dell’affermazione del Sindaco: “Era ed è ovvio che qualunque altra Piazza all’interno del centro storico poteva essere utilizzata se richiesta con apposita istanza presentata al Sindaco per il tramite dell’Ufficio Protocollo (istanza mai presentata al Sindaco).”, dal momento che la deliberazione di giunta Municipale aveva individuato il luoghi in cui svolgere i comizi elettorali e l’istanza risulta essere stata acquisita al protocollo generale del Comune in data 20 febbraio.

Questo il testo della seconda:

I sottoscritti consiglieri comunali,
PREMESSO

● che il 1° agosto 2012 presentarono una interrogazione in relazione alle attività programmate per ricordare il centenario del “Giro Podistico Internazionale di Castelbuono”;
● che nell’ambito della risposta alla predetta interrogazione, il Sindaco aveva giustificato i motivi del mancato completamento del monumento celebrativo del predetto “Giro”, auspicando che questo potesse essere definito comunque entro l’anno 2012 di ricorrenza delle celebrazioni del centenario;
● che da parecchi mesi i predetti lavori risultano essere stati consegnati, avviati con la collocazione di impalcatura e subito sospesi;
● che è appena il caso di ricordare l’importanza della predetta realizzazione, anche sotto il profilo della sistemazione di un angolo del paese in prossimità della piazza principale;
● che la realizzazione del monumento tanto atteso dai cittadini è stato finanziato dal Senato della Repubblica nella scorsa legislatura, ormai qualche anno fa, ed alla Massima Istituzione dello Stato, comunque, occorre dare una doverosa e concreta risposta circa la destinazione di risorse pubbliche specificatamente assegnate

CHIEDONO di sapere:
1 quali sono i motivi che hanno portato l’Amministrazione comunale a sospendere i lavori per la realizzazione del tanto atteso monumento celebrativo;
2 se in atto il Comune è gravato del pagamento di penale nei confronti della ditta aggiudicataria e qual’è il suo ammontare;
3 se, tenuto conto del tempo trascorso dall’assegnazione del finanziamento, il Comune ha avuto assicurato dagli uffici del Senato della Repubblica il permanere del finanziamento concesso a suo tempo.