Per Caputo (FDI) è una follia il taglio dei contributi ai ciechi
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“Ritengo assolutamente un grave errore la decisione del Governo regionale di tagliare i contributi alla sezione siciliana dell’unione Italiana ciechi perché significa colpire in modo drastico categorie socialmente più deboli che rischiano di non potere avere i libri in braille e altri servizi essenziali per garantire a queste persone e il diritto all’istruzione, alla cultura e all’autonomia. In questo modo la regione impedirà l’integrazione dei ciechi e degli ipovedenti siciliani”. A renderlo noto è Salvino Caputo, deputato regionale di Fratelli d’Italia e Vice Presidente la Commissione Legislativa Attività Produttive dell’ARS che ha presentato un’interrogazione parlamentare al presidente della Regione e all’Assessore all’Economia per chiedere il l’applicazione delle leggi regionali 28/90 e 4/2001 e il mantenimento dei contributi in favore della sezione siciliana dell’Unione Italiana dei ciechi. Negli anni precedenti infatti grazie al contributo della Regione è stato possibile costituire la Stamperia Regionale Braille che fornisce il servizio di libri in braille agli alunni che frequentano la scuola e audio libri agli anziani ed il Centro Regionale “Helen Keller” che garantisce il servizio per l’autonomia con cani guida, corsi di autonomia domestica e personale. “Mi chiedo in che modo – continua Caputo – il Governo pensa di sostenere questi soggetti se sta adottando un’azione politica di propaganda con tagli insensati e senza valutare le conseguenze negative della manovra finanziaria 2013 soprattutto per i ciechi. In questo modo – conclude Caputo - si provocherà la chiusura dei centri Braille e si negherà il diritto alla studio e all’integrazione sociale quando invece bisogna assicurare in modo definitivo i contributi al fine di non negare i principali e essenziali servizi”.