Consiglio Provinciale su Riforma Province Regionali

Il Consiglio della Provincia Regionale di Palermo, nella seduta straordinaria dell'1 marzo ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:

Trattando il punto relativo alla ipotesi di riforma delle Province regionali avviato dal Parlamento Regionale con L.R. 14/2012, ed in corso di trattazione all´odierno odg dell´ARS;

RIAFFERMA la necessità dell´esistenza di un ente intermedio, tra comune e regione, erroneamente messa in dubbio da coloro che, pretestuosamente, ne hanno fatto il simbolo, e quasi l´unico traguardo, della lotta agli sprechi;
CONCORDA, tuttavia, con l´esigenza di una profonda riforma delle funzioni e della struttura, per renderne efficace il ruolo, evitando duplicazione di funzioni con altri enti, decentrando talune competenze gestionali impropriamente esercitate dall´Amministrazione Regionale, e sopprimendo, al contempo, i tanti organismi inutili e costosi, sorti per la gestione di servizi pubblici nei cosiddetti "ambiti ottimali", quasi sempre sottratti al controllo degli elettori e vera fonte di clientela e spreco;
ESPRIME vivo disagio per l´incapacità palesata dall´Assemblea Regionale Siciliana. nel dare seguito alla volontà riformatrice più volte annunciata, ed, in particolare, di rispettare il termina del 31/12/2012, indicato nella LR 14/2012 quale epoca ultima per la riforma delle Province;
AUSPICA che, nella odierna trattazione, il Parlamento Regionale non voglia rinviare "sine die" il termine di una riforma, implicitamente ammettendo, con ciò, la propria incapacità ad approvare, in tempi certi ed "europei", norme
necessarie a dare efficienza al sistema;
CHIEDE, pertanto, che, ove si propendesse per un ulteriore rinvio dell´epoca della riforma, lo stesso non ecceda i tempi strettamente necessari al varo della legge, onde permettere, al massimo entro l´autunno prossimo venturo, lo
svolgimento di elezioni "dirette", per l´individuazione degli organi di gestione degli Enti intermedi;
GIUDICA "antidemocratica" una gestione commissariale che vada a protrarsi nel tempo, così come già avviene per le Province di Caltanissetta e Ragusa;
PROPONE che l´Assemblea Regionale Siciliana, nelle more, dell´approvazione delle nuove norme, proroghi, per lo stretto tempo necessario, gli attuali organi di gestione, assembleare ed esecutivo (contenendo da subito le spese
per gli organi amministrativi, modificando la legge Regionale sullo status degli amministratori pubblici degli Enti Locali territoriali), coinvolgendo gli stessi nel percorso riformatore, anche al fine di utilizzarne le competenze e le esperienze acquisite, per un organico e complessivo riassetto istituzionale degli Enti Locali della Regione Siciliana
CHIEDE l´audizione di una rappresentanza consiliare, nell´ambito della Prima Commissione ARS - Affari Istituzionali.

(Segreteria Consiliare)