Carabinieri arrestano quarantenne pregiudicato termitano

Nel corso del pomeriggio di ieri i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Termini Imerese hanno dato esecuzione al decreto di sospensione dell’affidamento ai servizi sociali e contestualmente all’ordine di carcerazione nei confronti di Mario Saverino, termitano, classe 1972, nullafacente, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali di Palermo.
Il provvedimento è stato emesso il 21 febbraio dall’Ufficio di Sorveglianza di Palermo – Sezione Esecuzioni, che ha disposto l’aggravamento della misura cui Saverino Mario era già sottoposto, poiché lo stesso il giorno 9 mentre godeva dei benefici della misura alternativa, durante un servizio finalizzato al contrasto dei reati predatori, organizzato dal Comando Compagnia Carabinieri di Termini Imerese, mediante l’impiego di personale in uniforme ma anche di militari in borghese, era stato tratto in arresto per furto all’interno di un supermercato.
Infatti nella circostanza i militari, in abiti borghesi, impiegati per le vie cittadine, giunti in via Iannelli, hanno notato un giovane che usciva da un supermercato nascondendo qualcosa sotto il giubbotto. Lo stesso alla vista dei militari ha tentato la fuga per le vie limitrofe, venendo però intercettato dopo pochi istanti. I carabinieri hanno proceduto pertanto ad una perquisizione personale dalla quale si è appurato che il giovane pregiudicato occultava una bottiglia di bevanda alcolica sotto il giubbotto, motivo per il quale è stato condotto presso gli uffici del locale Comando Carabinieri per i dovuti accertamenti. La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che Mario Saverino, introdottosi all’interno dell’esercizio commerciale, avesse sottratto con destrezza la bottiglia di liquore da uno degli scaffali del negozio, occultandola all’interno del giubbotto che indossava, senza farsi notare, per poi incamminarsi subito dopo verso l’uscita al fine di guadagnarsi l’impunità. Ma sul percorso delittuoso del giovane, oltre ai Carabinieri, c’erano anche le telecamere del servizio di video-sorveglianza installate all’interno dell’esercizio commerciale, che hanno ritratto meticolosamente ogni singolo istante della condotta criminosa del reo, non nuovo a tali reati.
Pertanto a Mario Saverino è stato contestato il reato di furto aggravato all’interno di edificio previsto dall’articolo 624/bis del Codice Penale, a causa del quale, in sede di giudizio direttissimo svoltosi nel pomeriggio del 09.02.2013, il Tribunale di Termini Imerese, dopo aver convalidato l’arresto, lo ha rinviato a giudizio, sottoponendolo nel frattempo alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Atteso che già all’atto dell’arresto il Mario Saverino era sottoposto, con ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, alla misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali e che nonostante tale misura in data 9 febbraio si era reso autore del reato di furto all’interno di un esercizio commerciale, venendo arrestato, questo Comando richiedeva all’Ufficio di Sorveglianza di Palermo un aggravamento della misura cui il Saverino era sottoposto, ottenendo nel corso della mattinata del 21 il decreto a cui è stata data esecuzione nel pomeriggio, associandolo presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese.