Miranti scrive una lettera ai suoi concittadini

In tanti in questi giorni mi hanno sollecitato ad esprimermi in merito alle dichiarazioni recentemente formulate dal sindaco Pietro Macaluso pubblicate su Madonielive e su Il Petrino. Le inesattezze delle affermazioni (per non dire falsità) sono tali da indurmi a esternare alcune considerazioni (e non certo polemiche) sulla verità dei fatti nel rispetto delle persone e delle istituzioni.

Ho sempre considerato la politica come un servizio, non come una professione con delirio di onnipotenza, e come libero cittadino, in uno stato libero e democratico, ho il diritto di seguire le vicende politiche e amministrative del mio comune e dell’intero territorio e perchè no, di chiarire le inesattezze e le affermazioni espresse dal sindaco Pietro Macaluso.

Credo che ormai quasi ad un anno dalla passata campagna elettorale sia assurdo continuare nella stessa strada dei proclami e delle cose non veritiere e ancor di più denigrare il lavoro di risanamento economico portato avanti dall’Amministrazione uscente dal 2007 al 2012. Voglio ricordare ancora una volta i quasi due milioni di euro impegnati per onorare debiti e contenziosi certamente non ascrivibili all’Amministrazione Miranti e le tante altre somme impegnate concesse dalla Regione Siciliana: fra tutte quella che ci ha permesso di definire l’annoso contenzioso con il comune di Blufi e che ha evitato un dissesto finanziario del nostro comune con le conseguenze che tutto questo avrebbe determinato (vedi comune di Cefalù).

Nella crisi finanziaria attuale, trovare un tesoretto, avrebbe fatto piacere a qualsiasi amministratore e se io fossi stato rieletto, sarei stato sicuramente capace di impegnare tale risorsa. Purtroppo, il sindaco del comune di Petralia Soprana, ha trovato il modo di lamentarsi anche in questo. Figuriamoci che cosa avrebbe fatto se non avesse trovato un bilancio comunale in ordine con un attivo pronto da spendere di € 452.000,00. Mi chiedo: criticare a tutti i costi l’operato della passata amministrazione è il frutto di una campagna elettorale nella quale non è stata detta tutta la verità e oggi è diventato troppo difficile non far capire ai propri elettori che troppe bugie sono state proclamate? Il sindaco troverà pure il modo di ridire sui tanti progetti portati avanti e già finanziati? (impianto di illuminazione pubblica del centro storico; Museo Civico con annesso centro turistico informativo; toponomastica del centro storico; manutenzione straordinaria della strada Archi-Savochella; progetto di trasformazione delle caldaie da gasolio a metano degli edifici pubblici comunali comprese le scuole; manutenzione straordinaria dell’ex scuola di Raffo, della delegazione di Pianello e della scuola Elementare di Pianello; strada provinciale n. 62 di Case Verdi, strada intercomunale n. 6 degli Archi Romani, tratto di strada intercomunale dello svincolo Irosa; etc. etc.). Se poi alcune affermazioni sul bilancio comunale sono state veramente asserite dal sindaco Pietro Macaluso, che oltretutto è anche assessore al Bilancio, la questione mi lascia veramente perplesso e provo sentimenti di tenerezza nei confronti di un sindaco che si sta tanto pubblicizzando e agitando dando dimostrazione della propria incompetenza e presunzione in particolare su un argomento così importante qual è quello del bilancio comunale. Voglio ricordare a tutti voi cittadini che dal consuntivo approvato dalla giunta comunale allora ancora da me presieduta (n° 33 del 03/05/2012) è scaturito un avanzo di amministrazione pari a €628.957,90 e in particolare € 306.252,07 avanzo vincolato e non spendibile e € 322.715,83 avanzo non vincolato. Nella seduta del consiglio comunale del 09/06/2012 (delibera C.C. n° 18) è stata ratificata tale disponibilità economica approvando il rendiconto di gestione esercizio finanziario 2011. Giorno 19/07/2012 (delibera C.C. n°25) è stato approvato il bilancio di previsione esercizio finanziario 2012. Con la delibera del C.C. n° 33 del 29/09/2012 sono stati ratificati gli equilibri di bilancio e con la delibera del C.C. n° 45 del 29/11/2012 veniva approvato l’assestamento generale di bilancio e la destinazione dell’avanzo di amministrazione, un adempimento approvato entro il 30 novembre di ogni anno. Da questo ne deriva che aver impegnato il “tesoretto”, pur nei ritardi di approvazione degli atti deliberativi e nell’anno delle elezioni amministrative, non è stato tanto difficile e tantomeno per far questo non c’era la necessità di un salvatore della patria. Una buona gestione non dipende dal sapere solo spendere, bensì dal saper gestire al meglio le risorse finanziarie. E’ troppo semplice e populistico far credere che l’avanzo di amministrazione scaturisce dall’incapacità di spesa e credo che il più sprovveduto degli amministratori sia in grado di smentire tale affermazione. A tale proposito è giusto ricordare che nel 2007 al posto di trovare il “tesoretto” la mia amministrazione ha trovato un disavanzo di quasi 500.000,00 euro (210.000,00 dovuta ai dipendenti comunali per gli aumenti contrattuali, 147.559,96 debito contratto di servizio con l’AMA anno 2005 e 123.717,99 debito contratto di servizio con l’AMA anno 2006). Allora, per garantire i servizi e gli equilibri di bilancio, sono state attuate una serie di iniziative che hanno permesso di aumentare le entrate e ottimizzare le spese. In un periodo di grande crisi finanziaria siamo riusciti ad ottenere un aumento annuale del trasferimento regionale per la nostra particolare situazione orografica (quasi € 50.000,00 annui, L.R. 12 maggio 2010, n.11, art. 4, comma sette).

L’affermazione fatta dal sindaco Pietro Macaluso che una buona amministrazione si vede dalla capacità di spesa lascia il tempo che trova e non vorrei che il lavoro fatto in questi cinque anni fosse inesorabilmente vanificato. Tutte le amministrazioni che si succedono nel gestire un comune lasciano delle eredità, in positivo o in negativo. L’Amministrazione attuale, almeno una gran parte di essa, dovrebbe ben conoscere la situazione finanziaria degli ultimi anni. Dal 2007 al 2012 c’è stato veramente un cambiamento di rotta nell’amministrare il comune di Petralia Soprana, non compreso da tutti visti i tanti contenziosi e debiti onorati. Auguro a quest’Amministrazione, come già più volte ho fatto, buon lavoro per il bene di questo comune e dell’intero territorio, affinché si realizzino e possano essere superati i risultati dell’Amministrazione uscente. Spero che i troppi impegni alla lunga non affatichino un Sindaco alla continua ricerca di visibilità: il troppo sole a volte non perdona e quello riflesso abbaglia. Ovviamente sono pronto a confrontarmi in tutte le sedi su questo e su altri argomenti auspicando per il futuro maggiore trasparenza e correttezza istituzionale.

Antonino G. dott. Miranti (ex sindaco del comune di Petralia Soprana)