Svolto il seminario 'Lavoro e Disabilità'
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Nell’Aula Magna della Scuola Primaria di Lascari è stato tenuto il seminario Lavoro e Disabilità, inserito nell’ambito del Progetto Azioni per il lavoro e l’inclusione sociale. Tale progetto, promosso nel 2009 dal Comune di Termini Imerese e attuato dai distretti di Termini, di Cefalù e delle Madonie, ha coinvolto 100 ragazzi e giovani che sono stati seguiti in attività di orientamento, formazione e work experience, finalizzate all’inclusione sociale e all’integrazione nella comunità locale e del lavoro.
L’ Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Termini Imerese, Anna Amoroso, nonché responsabile dell’ATS, ha ,in primo luogo, messo in evidenza la sinergia tra le diverse “reti”( economica, sociale ed istituzionale) coinvolte nella realizzazione del progetto. Ha poi sottolineato come i destinatari del progetto, da “beneficiari” di un intervento a fronte delle proprie condizioni di svantaggio o disabilità sono diventati veri e propri “protagonisti” dello stesso, avendo acquisito fiducia in se stessi e nelle proprie abilità attraverso mansioni e compiti specifici.
Emblematica, in tal senso, la testimonianza di due di loro. Stefania Failla, di Lascari, ha raccontato di come sia stata accolta e motivata nel suo servizio presso la Scuola Primaria. La collaborazione con i docenti e il personale ATA e il rapporto instaurato con i bambini sono stati profondi e positivi per la sua realizzazione personale. Luca Lucchese, di Termini Imerese, si è dichiarato fortunato perché il suo carattere, la sua famiglia e il suo lavoro di portiere di una casa di riposo hanno impedito che rimanesse vittima dei pregiudizi, escluso ed emarginato. Ha poi detto che è necessario elaborare e attuare politiche di confronto e dialogo che credano nelle “diverse abilità” dei disabili e puntino su di essi.
Il dott. Arrigo e il dott. D’Aura, rispettivamente Direttore del Progetto e Coordinatore della Rete, hanno poi messo in evidenza come in passato le menomazioni, gli handicap e le disabilità fossero viste come una vergogna, come qualcosa da tenere nascosto tra le mura di casa. Oggi tutto ciò è migliorato, ma permane un problema culturale: quello di “etichettare” il disagio o la disabilità, mentre invece le persone vanno incontrate, comprese, aiutate a sviluppare le proprie capacità attraverso il lavoro, perché esso è riscatto e dignità ed è fondamentale per evitare la marginalità sociale e per favorire l’integrazione e la partecipazione attiva del soggetto svantaggiato nella società. Presente il Dirigente scolastico G. Simplicio che ha dibattuto sull’integrazione scolastica, differenziandola tra i diversi paesi europei.
L’Amministrazione Comunale di Lascari, rappresentata dall’Assessore Maria Elena Amoroso e dal Sindaco G. Abbate, si è mostrata soddisfatta dell’ottima riuscita del progetto che, grazie all’impegno attivo nell’ambito di questo partenariato di cooperazione, ha sperimentato e promosso in maniera sinergica e funzionale modelli innovativi di politiche d’intervento sul disagio psico-sociale.