Genchi: Gruppo vuol dire lavorare insieme
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Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere Rosario Genchi, capogruppo Noi l'alternativa per Collesano.
Caro Sasà, penso che adesso sia arrivato il momento di esporti la mia modesta posizione.
Come ricorderai il nostro rapporto è partito con il piede sbagliato, ma per me gruppo vuol dire lavorare insieme superando le difficoltà che ogni giorno possono sorgere.
Questo abbiamo fatto in questi anni. Penso di esserti stato vicino con i fatti, le svariate attività ed le diverse iniziative che abbiamo portato avanti in questi anni ne sono testimonianza, al contempo ho sempre avuto rispetto per il ruolo che hai ricoperto.
Come sai non sono un agitatore di folle e non amo la piazza.
Quando il Sindaco ha deciso di fare la sua scelta legittima, devo confessarti che avrei gradito un maggiore coinvolgimento di tutto il gruppo di maggioranza nella decisione da prendere.
Per questo motivo non biasimo affatto la tua reazione rabbiosa, che a mio avviso era una reazione del tutto normale. Dopo la rinuncia di Rita Federico, si è aperta la concreta possibilità di riallacciare i rapporti che si andavano deteriorando. Allo stesso tempo ho vissuto in prima persona le facili strumentalizzazioni in atto nelle piazze del paese ed ho cercato di ricucire, per quello che concerne il mio piccolo ruolo di Capogruppo.
Ho sempre lavorato per unire.
Parlando con Giovanni e Matteo, che erano continuamente in contatto con te, si è cercata una mediazione. Il nuovo Assessore doveva essere espressione del gruppo iniziale del quale anche tu facevi parte, l´unico paletto posto è stato quello che avesse le competenze per portare avanti al meglio il ruolo affidatole.
I due Consiglieri comunali: Matteo Cascio e Giovanni la Placa, che tu adesso chiami "giuda", a mio avviso sbagliando grosso, ti sono stati vicino in questi anni dimostrando lealtà e stima nei tuoi confronti, oltre ad un sentimento di profonda amicizia. Voglio portarti la mia piccola testimonianza: nell´ultima riunione di gruppo che si è svolta subito dopo il consiglio comunale di gennaio i due "giuda" hanno sostenuto l'importanza della tua permanenza nel gruppo, ribadendo per l´ennesima volta la loro stima nei tuoi confronti.
I fatti parlano chiaro e dicono che i due hanno indetto insieme a te una riunione presso il capannone di Giovanni La Placa con tutto il vostro gruppo presente.
In quella stessa riunione, il gruppo del quale fai parte anche tu, ha votato DEMOCRATICAMENTE di indicare il nuovo assessore.
Pensavo che il problema fosse rientrato, vista anche la nomina ti tutto rispetto della Dott.ssa Gabriella Mazzola, giovane di origini collesanesi con un curriculum invidiabile. Ritengo che il nuovo Assessore, se sostenuta dalla società civile, abbia tutte le carte in regola per fare bene per la nostra Collesano... anche se deve spostarsi per 10 km per portare avanti il suo mandato...
Sono abituato a giudicare le persone per i risultati prodotti e per gli obiettivi raggiunti, e non per la loro residenza.
Oggi mi trovo una letteraccia da propaganda elettorale che offende due uomini onesti e leali che alla politica non hanno chiesto mai niente.
Posso anche, se pur sforzandomi, comprendere la tua posizione politica, ma devo con forza mostrarti tutto il mio dissenso per un attacco che Matteo e Giovanni non meritano per l'amicizia e la stima che vi ha legato negli anni passati e per la massima trasparenza con la quale hanno portato avanti il loro mandato.
Il futuro della politica a Collesano non sarà fatto di ulteriori divisioni, non voglio per la mia Collesano una classe dirigente litigiosa e poltronista. La nuova classe dirigente deve dialogare e dibattere sulle questioni, sulle idee e sui progetti per una Collesano migliore.
La vera sfida oggi è unire e non dividere!
Cordialmente.
Rosario Genchi