Piano Battaglia, di corsa a petto nudo a  -6°c

Ma chi l'ha detto che a Piano Battaglia ci si può andare solo per sciare?
Si possono anche fare  magari 8 km di jogging, e qui nulla di strano,  se non fosse perché il petralese Sebastiano Ruccione ha corso a petto nudo, in soli  pantaloncini, lungo la strada ghiacciata che porta nella famosa località montana di Piano Battaglia.
L’impresa da tempo progettata, ha visto il giovane madonita sfidare le temperature davvero proibitive che da alcuni giorni interessano anche  le Madonie. Supportato da uno staff, Ruccione, di certo non nuovo a questo tipo di sfide, dopo aver raggiunto in auto il punto di partenza della traversata, a circa 1,5 km prima di Piano Farina, ha  iniziato la salita verso l’ambita meta.
Sono 7,5 i km di strada percorsi, ad una temperatura che ha toccato i -6°c (-13°c quella percepita, il cosiddetto wind chill),  prima di raggiungere il traguardo, Piano Battaglia, a quota 1600m s.l.m. Come se non bastasse già il freddo, dopo circa 2km, l’atleta è stato costretto a continuare la sua corsa sotto le incessanti nevicate, che con l’alzarsi di quota si sono trasformate in una vera e propria tormenta di neve.
Una grande prova di resistenza per il petralese che, nonostante le condizioni proibitive, raggiunge l’obbiettivo senza particolari segni di cedimento, dimostrando per l’ennesima volta di essere al di fuori del normale.
‘’Un gesto folle’’, verrebbe naturale dire, ma praticare uno sport estremo non è da pazzi. Si va semplicemente alla ricerca di sensazioni forti: "sensation seekers" così li definisce la psicologia. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una tendenza autolesionista o di una errata concezione del valore della vita: chi pratica questi sport, il più delle volte, va incontro a un rischio controllato, cerca un brivido che può gestire grazie alle proprie capacità. Si tratta semplicemente di un gioco. A volte indispensabile per continuare a crescere e formarsi come persone.
Chissà che Ruccione  diventerà famoso come il celebre Wim Hof ‘’Iceman’’, già conosciuto per i suoi innumerevoli record di resistenza a temperature polari.