I nuovi Maya

L´ordinanza con cui la Prima Sezione del TAR di Palermo, facendo proprie le "motivazioni già diffusamente spiegate nel decreto cautelare n. 19/2013", ha accolto la richiesta di sospensiva dei provvedimenti sul cd "dissesto guidato" del Comune di Cefalù, è un evento di eccezionale e straordinaria portata, proprio perché il Giudice amministrativo, nelle more della definizione dell´iter processuale, ha riconosciuto così fondate le ragioni addotte dall´Ente locale, tanto da non tirarsi indietro neanche davanti ad un conflitto di attribuzione sollevato da un Organo dello Stato. Di ciò pare non si accorgano soltanto coloro che (con un po´ di sadica soddisfazione???) prefiguravano la "fine del mondo" per il 14 febbraio ed ora, smentiti come i progenitori Maya, spostano le lancette dell´orologio all´8 novembre. Il "regolamento di giurisdizione" è un procedimento che, se proposto in una certa fase del giudizio, si attiva automaticamente a richiesta della parte convenuta. Falso sostenere, come taluni fanno, che sia stato il TAR ad acconsentire a questo strumento, perché non sicuro della propria competenza. Il Collegio, accordando la sospensiva, ha viceversa ribadito che la questione rientra nella propria sfera di attribuzioni, per la natura "sostanzialmente amministrativa", e non contabile, degli atti impugnati. Nessun particolare timore, pertanto, sorge dal giudizio cui è stata chiamata la Corte di Cassazione, in pendenza del quale rimane comunque sospeso, e quindi inefficace, ogni provvedimento nei riguardi del Comune e prosegue l´iter del Piano di Riequilibrio di cui all´art. 243 del TUEL. Ciò che stranamente finge di ignorarsi è che le più immediate novità sulla questione giungeranno, già a fine marzo, dalla Corte Costituzionale, chiamata a decidere sulla applicabilità, nella regione Sicilia, del decreto legislativo 149/2011. Con buona pace per i "profeti di sventura". 

Gaetano Lapunzina